Gli incentivi per veicoli elettrici e ibridi leggeri sono ufficialmente partiti a mezzogiorno del 18 marzo, con contributi che possono arrivare fino a 4.000 euro per chi decide di acquistare un mezzo a basse emissioni appartenente alle categorie L. A dare il via libera è stato il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), che ha riattivato il portale dedicato agli ecobonus. Il budget complessivo messo a disposizione è di 30 milioni di euro, una cifra che, come già successo in passato, potrebbe esaurirsi molto rapidamente. La procedura è pensata per non complicare la vita a chi vuole approfittarne. Non è chi compra a dover presentare domanda, ma il concessionario stesso, che prenota il contributo direttamente sul portale ministeriale e lo applica come sconto sul prezzo finale del veicolo.
Ecobonus, come funziona la prenotazione e quanto si può risparmiare
Il meccanismo è piuttosto semplice. Basta andare in concessionaria, scegliere il veicolo e firmare il contratto. A quel punto sarà il rivenditore a verificare se ci sono ancora fondi disponibili e a prenotare il bonus. Chi vuole sfruttare anche la rottamazione dovrà portare con sé i documenti del mezzo da demolire. Per il resto non ci sono passaggi burocratici particolarmente complicati. Proprio questa semplicità, però, porta con sé un rischio concreto: il cosiddetto click day, cioè quel momento in cui tutti cercano di accaparrarsi gli incentivi e le risorse si esauriscono nel giro di poche ore.
Per quanto riguarda i numeri, il contributo viene calcolato come percentuale sul prezzo di acquisto del veicolo nuovo. Senza rottamazione si ottiene il 30% del prezzo, fino a un massimo di 3.000 euro. Con la rottamazione si sale al 40%, con un tetto massimo di 4.000 euro. Gli incentivi valgono per tutte le principali categorie di veicoli leggeri: ciclomotori a due e tre ruote, motocicli (anche con sidecar), tricicli e quadricicli, sia leggeri che non leggeri. Naturalmente parliamo solo di mezzi nuovi di fabbrica, acquistati o presi in leasing.
I requisiti per accedere agli incentivi veicoli elettrici e ibridi
Per ottenere l’ecobonus c’è una condizione fondamentale. Il veicolo acquistato va mantenuto per almeno 12 mesi. Non si può comprare, incassare lo sconto e rivendere subito dopo. Per chi sceglie la strada della rottamazione, poi, ci sono vincoli specifici. Il mezzo da demolire deve appartenere alla stessa categoria L del veicolo nuovo, essere stato posseduto da almeno un anno e rientrare in una classe ambientale compresa tra Euro 0 ed Euro 3. Si attendono ancora eventuali precisazioni ufficiali su alcuni dettagli operativi, ma il meccanismo generale degli incentivi per veicoli elettrici e ibridi è già pienamente definito e operativo.
