Samsung sta valutando una mossa che racconta benissimo cosa sta succedendo nel mercato: i costi dei componenti salgono e, di riflesso, rischiano di salire anche i prezzi sugli scaffali. Per evitare che i prossimi modelli diventino più cari dei predecessori, il gruppo sembra pronto a rivedere una scelta che finora era quasi scontata, cioè affidarsi ai pannelli di casa. Il punto, secondo quanto riportato, è che per alcuni telefoni in arrivo Samsung potrebbe ridurre i costi cambiando fornitore di schermi.
Samsung cambia fornitore di schermi per i modelli più economici
Negli ultimi mesi si sono viste strategie di ogni tipo per contenere i rincari, e in questo caso la parola chiave è OLED. Secondo The Elec, Samsung starebbe spostando parte della produzione verso schermi realizzati da China Star Optoelectronics Technology, notizia ripresa anche da Android Authority. Il dettaglio che fa rumore è proprio questo: invece di continuare a puntare soltanto su Samsung Display, almeno per una certa fascia di dispositivi l’azienda coreana si affiderebbe a un fornitore esterno cinese.
Il piano, sempre stando alla ricostruzione, prevede un ordine di circa 15 milioni di pannelli. Non parliamo quindi di una prova in piccolo, ma di un volume che lascia intendere un impatto reale sulle linee di prodotto. E no, non si tratta dei top di gamma: queste unità sarebbero destinate soprattutto a telefoni Samsung di fascia economica e fascia media, cioè proprio quelli che devono restare competitivi sul prezzo più di ogni altro.
C’è poi la questione più concreta di tutte, cioè i soldi. The Elec sostiene che questi schermi costerebbero almeno il 20% in meno rispetto a quelli forniti da Samsung Display. Una differenza del genere, su milioni di pezzi, non è un dettaglio contabile ma una leva enorme per evitare aumenti a catena, oppure per tenere margini più stabili senza ritoccare il listino.
Il prezzo dei componenti resta alto e l’attenzione si sposta sulla qualità
Il cambio di fornitore, sempre secondo le stesse fonti, avrebbe creato parecchio fermento interno. Dentro Samsung ci sarebbe chi avrebbe provato a rimettere in discussione la decisione, ma al momento la direzione sembrerebbe tracciata e il passaggio ai pannelli di China Star Optoelectronics Technology starebbe andando avanti.
Il motivo per cui la storia interessa anche fuori dagli addetti ai lavori è semplice: Samsung si è costruita una reputazione molto forte sugli schermi. Anche nei modelli più accessibili, la qualità del display spesso è uno degli elementi che distingue un telefono Samsung da tanti concorrenti. Ecco perché ora la domanda è inevitabile: quanto saranno comparabili questi nuovi schermi OLED rispetto a quelli prodotti da Samsung Display? Al momento non ci sono indicazioni definitive sulla resa, sulla calibrazione o sulla consistenza tra lotti diversi, quindi si entra nel territorio delle verifiche sul campo.
