Dopo settimane di indiscrezioni e teaser pubblicati a raffica, finalmente c’è una data cerchiata in rosso sul calendario per OnePlus 15T. Il nuovo top di gamma compatto della casa cinese verrà presentato ufficialmente il prossimo 24 marzo, con un evento dedicato che si terrà in Cina. Manca quindi meno di una settimana al debutto, e le aspettative sono già piuttosto alte per un dispositivo che promette di unire potenza estrema e dimensioni contenute.
Insieme alla presentazione, OnePlus ha confermato che partiranno subito i preordini sul sito ufficiale dell’azienda. Le configurazioni disponibili al lancio saranno parecchie: si va dalla versione 12/256 GB fino alla variante più generosa con 16 GB di RAM e ben 1 TB di memoria interna. In mezzo, ci saranno anche le opzioni 12/512 GB, 16/256 GB e 16/512 GB. Insomma, una gamma ampia pensata per coprire esigenze diverse, dal power user che vuole tutto lo spazio possibile a chi cerca un compromesso più ragionevole.
OnePlus 15T: la scheda tecnica
Sul fronte delle specifiche, OnePlus 15T non scherza per niente. Il cuore pulsante sarà il Snapdragon 8 Elite Gen 5, il processore più potente attualmente disponibile nel panorama Android, che garantisce prestazioni di altissimo livello sia in ambito quotidiano che nel gaming più spinto. Il display sarà un pannello AMOLED da 6,32 pollici con frequenza d’aggiornamento a 165 Hz, un valore che pochi smartphone possono vantare e che rende l’esperienza visiva incredibilmente fluida. Anche i bordi dello schermo meritano una menzione: appena 1,1 mm di spessore, praticamente invisibili.
La batteria è un altro punto di forza notevole. OnePlus 15T integrerà un’unità da 7.500 mAh, una capacità davvero fuori scala per un dispositivo di queste dimensioni. La ricarica cablata arriverà a 100 W, mentre quella wireless si fermerà a 50 W. Numeri che, sulla carta, dovrebbero garantire autonomia abbondante e tempi di ricarica ridottissimi.
Fotocamera e funzionalità extra
Per quanto riguarda il comparto fotografico, OnePlus 15T punterà su una doppia fotocamera posteriore composta da un sensore principale e un teleobiettivo periscopico. Una scelta interessante, che privilegia la qualità e la versatilità su distanze diverse piuttosto che inseguire il classico schema con tre o quattro sensori di cui alcuni finiscono per essere poco utili.
Non mancano poi alcune chicche che completano il profilo da vero flagship. Il sensore di impronte digitali sarà di tipo ultrasonico, più rapido e affidabile rispetto alle soluzioni ottiche tradizionali. La certificazione IP69K garantisce resistenza non solo all’acqua e alla polvere, ma anche ai getti d’acqua ad alta pressione e alle alte temperature.

