Se si guarda al panorama spaziale globale, la Russia tende a restare un po’ in secondo piano nel dibattito pubblico, schiacciata tra NASA, ESA e le ambizioni sempre più evidenti della Cina. Eppure, dietro le quinte, continua a muoversi con progetti che puntano lontano. Uno di questi ha come destinazione Venere. Negli ultimi mesi, è tornata a circolare l’idea della missione Venera-D. Ciò con una possibile finestra di lancio fissata intorno al 2036. Si tratta di un progetto nato nei primi anni Duemila, quando si immaginava una collaborazione internazionale, anche con la NASA. Oggi, però, lo scenario è cambiato. Le tensioni geopolitiche e la rottura dei rapporti dopo il 2022 hanno costretto la Russia a rivedere i piani. Ciò scegliendo di proseguire da sola. L’idea è quella di costruire un sistema capace di osservare Venere da più prospettive allo stesso tempo. Un orbiter per studiare il pianeta dall’alto, un lander per affrontare le condizioni estreme della superficie e persino un pallone aerostatico che possa muoversi tra le nubi dell’atmosfera di Venere.
Venere al centro dei progetti spaziali della Russia
Negli anni Settanta, l’ex Unione Sovietica riuscì a far arrivare sonde funzionanti sulla superficie di Venere. La Venera 7, in particolare, segnò un traguardo storico, sopravvivendo abbastanza a lungo da trasmettere dati da un ambiente che sembra progettato per distruggere qualsiasi tecnologia umana. Da allora, quel primato è rimasto intatto. Venere, d’altronde, è un enigma continuo. Per certi versi è il pianeta più simile alla Terra, almeno per dimensioni e composizione, ma il suo destino è stato diverso. Oggi la sua superficie è caratterizzata da temperature che sfiorano i 480 gradi e una pressione schiacciante. Capace di mettere fuori uso qualsiasi sonda in pochi minuti. Eppure, proprio nelle sue nubi potrebbe nascondersi qualcosa di inatteso. Negli ultimi anni si è riacceso il dibattito sulla possibile presenza di forme di vita microbica nell’atmosfera, un’ipotesi che resta controversa, ma stimolante. Se tutto andrà come previsto, potrebbe aprirsi una nuova stagione di scoperte, in cui Venere tornerà a essere un mondo da conoscere davvero.
