Le ultime tracce di Google Duo sono ufficialmente scomparse da Google Meet. Dopo quasi tre anni dalla fusione tra i due servizi, il colosso di Mountain View ha completato la transizione eliminando qualsiasi residuo del vecchio sistema di videochiamate che ancora resisteva nell’app. Niente più avvisi, niente più funzionalità legacy, niente più elementi nascosti tra le impostazioni. Google Duo, stavolta, è davvero andato in pensione.
La storia, per chi non la ricordasse, parte dalla seconda metà del 2022, quando Google decise di far confluire Duo all’interno di Meet, creando un’unica piattaforma per le videoconferenze. Solo che il passaggio non è stato esattamente fulmineo. Per un bel po’ di tempo, alcune funzionalità originarie di Duo hanno continuato a vivere dentro l’app sotto forma di Chiamate Legacy, una sorta di modalità parallela che permetteva ancora di utilizzare il vecchio sistema.
La timeline dello spegnimento e cosa è cambiato nell’app
A maggio 2025, Google aveva ufficializzato la data di scadenza per le Chiamate Legacy, fissandola inizialmente a settembre 2025. Poi, come spesso succede, la deadline è slittata a gennaio 2026. Per mesi, aprendo Google Meet, nella parte alta dello schermo campeggiava un disclaimer impossibile da chiudere che avvisava gli utenti della dismissione imminente. Un elemento fastidioso, quasi un promemoria permanente di qualcosa che stava per succedere ma non succedeva mai.
Nelle ultime settimane, però, quel banner è finalmente sparito. E non si tratta solo di un dettaglio estetico. Anche le impostazioni dell’app sono state ripulite in modo significativo: sezioni come “Impostazioni messaggio” e “Chiamate (legacy)” non esistono più. Insieme a loro se ne sono andate tutte quelle funzionalità che appartenevano al DNA di Duo, tra cui Toc Toc, la modalità Famiglia, Momenti e Messaggi. Nessuna di queste fa parte della nuova esperienza di Google Meet.
Cosa guadagnano gli utenti con la transizione completa
Chi utilizzava ancora le chiamate tradizionali ora dovrà affidarsi interamente alla versione aggiornata di Meet. Il che, va detto, non è affatto una cattiva notizia. L’esperienza rinnovata porta con sé parecchie funzionalità che prima non erano disponibili: sottotitoli in tempo reale, la possibilità di chattare durante una chiamata, un uso più ampio degli effetti visivi, la crittografia in cloud, la condivisione dello schermo e diverse altre opzioni.
Per chi volesse assicurarsi di avere tutto aggiornato, basta aprire la pagina di Google Meet sul Google Play Store (per dispositivi Android) oppure sull’App Store (per dispositivi Apple) e verificare se è disponibile un aggiornamento. Un tap su “Aggiorna” ed è fatta.
