Una missione con droni che parte da Fiumicino, sorvola un’autostrada, attraversa una linea ferroviaria e arriva fino a Ostia per consegnare un pacco. Poi torna indietro. Sembra fantascienza, e invece è successo davvero a Roma, dove per la prima volta in Italia un volo ha ottenuto la certificazione SAIL III. Parliamo dello standard di sicurezza più alto previsto per le operazioni con droni sopra aree urbane densamente popolate e infrastrutture critiche come ferrovie e tralicci elettrici. Un traguardo enorme, che apre scenari fino a poco tempo fa impensabili per la logistica e la sanità nel nostro Paese.
Il dato che colpisce di più, forse, è che l’impatto sul traffico aereo regolare si è rivelato praticamente nullo. Questo vuol dire che far volare droni sopra una grande città come Roma, integrandoli con il traffico tradizionale, non è più un esperimento teorico. È qualcosa che funziona. Durante le missioni sperimentali sono stati coperti percorsi di oltre sei chilometri, con un drone che ha raggiunto anche Cineland, il parco tematico nella zona di Ostia. Il tutto con un livello di sicurezza certificato al massimo grado possibile.
Dalle consegne al trasporto organi: cosa cambia davvero
Quando si parla di droni, la mente va subito ai pacchi consegnati dal cielo. Ed è vero, la logistica urbana è uno dei settori che beneficerà per primo di questa svolta. Ma il quadro è molto più ampio. Il programma nazionale punta a integrare i droni nelle operazioni di monitoraggio del territorio e, soprattutto, nella sanità. Pensare di poter spedire rapidamente medicinali, campioni biologici o addirittura organi per trapianti attraverso corridoi aerei urbani dedicati non è più utopia. Sono operazioni che oggi richiedono elicotteri, con costi altissimi e un impatto ambientale di tutt’altro livello.
Ivan Bassato, presidente di Urbanv, ha commentato così: “Stiamo costruendo corridoi aerei urbani per missioni logistiche che fanno risparmiare tempo dove serve di più: nelle città”. E Alexander D’Orsogna, direttore generale dell’Enac, ha sottolineato che il percorso verso la mobilità aerea del futuro è finalmente “entrato in una fase concreta”.
Il futuro prossimo: droni ed eVTOL nei cieli italiani
Quello che è successo a Roma rappresenta una pietra miliare, ma è anche solo il punto di partenza. L’Italia sta vivendo un periodo di grandi sperimentazioni e la direzione è chiara: integrare sempre di più i droni nella vita quotidiana delle città, dal monitoraggio ambientale alle consegne rapide, passando per le emergenze sanitarie. Ma lo sguardo va già oltre. Accanto ai droni, si guarda con crescente attenzione anche agli eVTOL, i velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale pensati per il trasporto di persone.
