Frequentare persone tossiche non è solo faticoso dal punto di vista emotivo. Potrebbe letteralmente far invecchiare prima. Sembra un’esagerazione, eppure è proprio quello che emerge da uno studio condotto negli Stati Uniti, dove un gruppo di ricercatori ha messo in relazione le relazioni sociali negative con cambiamenti misurabili nel corpo umano. Non si parla di sensazioni vaghe o di malessere passeggero, ma di dati concreti legati al DNA.
Gli scienziati coinvolti nella ricerca usano il termine “hasslers” per indicare quelle figure con cui il rapporto è dominato da tensione, critiche costanti, ostilità o una pressione emotiva che non si allenta mai. Possono essere colleghi, amici o anche familiari. Persone con cui ci si sente quasi costretti a mantenere un legame, anche quando ogni interazione lascia addosso una stanchezza difficile da scrollarsi. Come ha spiegato Byungkyu Lee, ricercatore della New York University, non tutti i legami sociali offrono supporto. Alcuni, semplicemente, logorano.
Invecchiamento biologico: lo studio su oltre 2.000 persone
La ricerca ha preso in esame i dati di oltre 2.000 partecipanti, con un’età compresa tra i 18 e i 103 anni. A ciascuno è stato chiesto di descrivere la propria rete sociale, indicando eventuali rapporti percepiti come problematici. Il quadro che ne è uscito è piuttosto eloquente: in media, ogni persona aveva una cerchia di circa cinque contatti stretti, ma quasi il 29% ha dichiarato di avere almeno una relazione stressante nella propria vita. Circa il 10% ha ammesso di averne addirittura due o più.
Per capire se queste relazioni tossiche avessero un impatto reale sull’organismo, il team ha confrontato l’età anagrafica dei partecipanti con la loro età biologica, misurata attraverso modificazioni epigenetiche del DNA. I risultati parlano chiaro: ogni persona tossica presente nella rete sociale è stata associata a un aumento di circa l’1,5% nella velocità dell’invecchiamento biologico. Tradotto in termini più comprensibili, si tratta di quasi due mesi di invecchiamento in più ogni dieci anni per ciascun hassler presente nella propria vita.
Stress cronico e conseguenze sulla salute fisica e mentale
Non è solo una questione di rughe o capelli bianchi. Chi riportava un numero maggiore di relazioni stressanti dichiarava anche condizioni peggiori di salute fisica e mentale. Il meccanismo, secondo gli esperti, passa attraverso lo stress cronico: quando il corpo è sottoposto a una tensione costante, i sistemi di difesa restano attivati in modo continuativo. Questo genera infiammazione, squilibri metabolici e alterazioni epigenetiche che nel tempo lasciano un segno profondo.
La questione interessante è che non serve trovarsi in situazioni estreme. Basta quella collega che fa commenti velenosi con il sorriso, quel familiare che trasforma ogni pranzo in un campo minato, quell’amicizia che prosciuga energie senza mai restituirne.
