Negli ultimi anni la robotica ha iniziato a trasformare il mondo del lavoro. Si parla soprattutto per quei settori dove trovare personale è diventato sempre più difficile. In questo contesto i robot stanno assumendo un ruolo sempre più centrale. Non parliamo solo di strumenti di automazione ma veri e propri collaboratori.
Una delle aziende più attive in questo campo è la statunitense Agility Robotics. Ovvero una realtà specializzata nello sviluppo di robot-umanoidi destinati alle attività industriali e logistiche. L’azienda ha da poco annunciato un cambiamento simbolico ma importante. Il marchio verrà semplificato e diventerà semplicemente Agility.
Il cambiamento di nome non indica un allontanamento dal settore tecnologico che l’ha resa famosa. Al contrario, i robot continueranno a rappresentare il cuore dell’attività dell’azienda. L’obiettivo? Espandere l’utilizzo di queste macchine in un numero sempre maggiore di contesti produttivi.
Il protagonista di questa strategia resta Digit. Si tratta di un robot umanoide alto circa un 1.75cm progettato per svolgere compiti logistici nelle fabbriche e nei magazzini. La macchina è stata sviluppata per muoversi in ambienti progettati per gli esseri umani e per gestire attività ripetitive.
Robot e carenza di manodopera, perché le aziende guardano all’automazione
L’aumento dell’interesse verso i robot nelle fabbriche non nasce solo dall’evoluzione tecnologica. Alla base c’è anche una trasformazione del mercato del lavoro. Oggi infatti è sempre più difficile coprire coprire alcuni ruoli, soprattutto quelli caratterizzati da attività ripetitive o fisicamente impegnative.
Negli Stati Uniti, ad esempio, i dati ufficiali indicano migliaia di posizioni aperte nel settore manifatturiero. Molte aziende faticano a trovare personale disposto a svolgere mansioni considerate monotone o faticose. Tale carenza di lavoratori sta così spingendo l’industria a cercare soluzioni alternative. Un altro fattore rilevante è l’età media della forza lavoro. Una quota considerevole dei lavoratori impiegati nelle fabbriche si avvicina alla pensione. In più il ricambio generazionale non è sufficiente a coprire le posizioni che si liberano. In questo contesto i robot umanoidi rappresentano una possibile risposta al problema.
Le macchine progettate da Agility sono pensate proprio per inserirsi in ambienti già esistenti senza richiedere modifiche agli spazi di lavoro. Grazie alla loro struttura umanoide possono muoversi tra scaffali e corridoi.
Secondo molti analisti, l’impiego dei robot nelle fabbriche potrebbe aumentare rapidamente nei prossimi anni. Non si tratta per forza di sostituire completamente il lavoro umano. Si intende invece affiancare le persone nelle attività , lasciando agli operatori compiti più complessi e qualificati. Se questa tendenza continuerà a crescere, le fabbriche del futuro potrebbero diventare ambienti sempre più popolati dalle macchine.
