Quando si immaginano gli asteroidi, spesso si pensa a blocchi di roccia isolati che attraversano lo spazio senza interagire con altri oggetti. In realtà molti di questi corpi non sono affatto solitari. Alcuni viaggiano accompagnati da piccole lune. Possono persino creare sistemi complessi in cui due oggetti si influenzano reciprocamente attraverso la gravità.
Le osservazioni astronomiche indicano che una percentuale importante degli asteroidi vicini alla Terra possiede almeno un satellite naturale. In questi casi si forma una sorta di sistema binario. Nel senso che un corpo principale e una luna più piccola orbitano uno attorno all’altro. Quello che gli scienziati stanno iniziando a comprendere meglio è che questa relazione non riguarda soltanto il movimento orbitale.
Uno studio guidato da ricercatori dell’Università del Maryland ha evidenziato un fenomeno sorprendente. Tra alcuni asteroidi e le loro lune avviene uno scambio continuo di materiale. Piccoli frammenti di roccia e polvere possono staccarsi lentamente dal corpo principale e raggiungere la superficie della luna che gli orbita intorno. Non si tratta di collisioni violente. Al contrario, il processo è incredibilmente lento e delicato. Minuscole particelle vengono liberate nello spazio e si muovono a velocità molto ridotte finché la gravità della luna non le cattura. Con il passare del tempo questo meccanismo pian piano modifica la superficie dei due corpi.
Asteroidi osservati da vicino, la missione DART rivela le tracce dei frammenti
Le prove più concrete di questo fenomeno arrivano dalle immagini raccolte durante la missione DART della NASA. Il suo scopo? Testare una strategia di difesa planetaria contro possibili impatti con asteroidi. Nel 2022 la sonda ha colpito la piccola luna Dimorphos, che orbita attorno all’asteroide Didymos. Prima dell’impatto però ha scattato numerose fotografie ravvicinate del sistema.
Analizzando attentamente queste immagini, gli scienziati hanno individuato alcune strutture luminose sulla superficie della luna. In un primo momento erano state interpretate come difetti della fotocamera o errori di elaborazione. Le analisi successive però hanno mostrato che si trattava delle tracce lasciate da materiale proveniente dall’asteroide principale.
Tale fenomeno è collegato al cosiddetto effetto YORP. Si tratta di un processo attraverso il quale la luce del Sole può alterare nel tempo la rotazione degli asteroidi. Quando la rotazione aumenta, alcune parti del materiale superficiale possono essere espulse nello spazio. Se nelle vicinanze è presente una luna, la sua gravità può catturare questi frammenti.
Le nuove osservazioni mostrano quindi che i sistemi formati da asteroidi e piccole lune siano ambienti dinamici. Studiarli permette di comprendere meglio l’evoluzione dei piccoli oggetti rocciosi del Sistema Solare.
