Negli ultimi giorni il nome Quake è tornato a circolare con insistenza tra gli appassionati di videogiochi. A far riaccendere l’attenzione è stata una mossa piuttosto interessante. ZeniMax, società controllata da Microsoft e proprietaria di id Software, ha registrato un nuovo marchio legato proprio a Quake. Non si tratta di un semplice rinnovo di diritti già esistenti, ma di una nuova richiesta ufficiale. Un dettaglio che ha immediatamente alimentato speculazioni su un possibile ritorno della serie-sparatutto.
Naturalmente questo passaggio non significa automaticamente che un nuovo capitolo sia già in sviluppo. Nella storia dell’industria videoludica registrazioni di questo tipo spesso hanno anticipato progetti futuri o strategie legate al rilancio di un vecchio marchio. Di conseguenza molti utenti hanno ipotizzato che anche Quake possa ricevere lo stesso trattamento che negli ultimi anni è stato riservato a Doom. Parliamo quindi di una reinterpretazione moderna capace di fare ritornare la saga.
Quake, un’icona che ha segnato un’epoca
Per capire perché questa notizia stia generando tanto entusiasmo bisogna ricordare il ruolo che Quake ha avuto nella storia dei videogiochi. Il primo capitolo, pubblicato negli anni 90, rappresentò una vera rivoluzione tecnica. Fu uno dei primi titoli a utilizzare un motore grafico completamente tridimensionale. Ha dato il via ad ambienti più complessi e libertà di movimento fino ad allora impensabili. Il gioco contribuì anche a consolidare uno stile di gameplay estremamente rapido e competitivo. È diventato così un punto di riferimento per molti sparatutto successivi.
Con il passare degli anni, però, l’interesse del pubblico si è affievolito. Capitoli successivi come Quake4 o Enemy Territory: Quake Wars non sono riusciti a replicare l’impatto dei primi giochi. Invece esperimenti più recenti basati sul multiplayer online, come Quake-Champions, non hanno conquistato un pubblico sufficientemente ampio.
Negli ultimi anni il franchise è rimasto vivo soprattutto grazie a remaster e aggiornamenti tecnici dei capitoli, compresi miglioramenti grafici e versioni compatibili con le tecnologie più moderne. Ciò significa che se davvero id Software e Microsoft decidessero di riportare Quake con un progetto completamente nuovo, il terreno sarebbe quindi già pronto.
