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Moneta di 2.000 anni usata per pagare l’autobus: il mistero

Una moneta fenicia del I secolo a.C. è stata usata per pagare l'autobus negli anni Cinquanta in Gran Bretagna: ora gli archeologi indagano sulla sua origine.

scritto da Denis Dosi 15/03/2026 0 commenti 1 Minuti lettura
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Capita che la storia riemerga nei posti più assurdi. Una moneta di 2.000 anni è saltata fuori tra vecchi oggetti legati al trasporto pubblico inglese, e la cosa incredibile è che qualcuno, a quanto pare, l’ha usata per pagare il biglietto dell’autobus. Sembra una barzelletta, eppure è tutto documentato. Un piccolo disco di metallo con circa duemila anni di vita alle spalle, finito chissà come in una macchinetta per il pagamento della corsa negli anni Cinquanta in Gran Bretagna.

Una moneta fenicia tra gettoni e spiccioli moderni

La moneta fenicia, secondo le analisi degli esperti, sarebbe stata coniata nel I secolo avanti Cristo in quella che oggi corrisponde alla Spagna. Appartiene quindi alla tradizione di una delle civiltà mercantili più influenti dell’antichità. Eppure, nonostante un’origine così remota, il reperto è rimasto per decenni nascosto in bella vista dentro una collezione legata ai sistemi di pagamento dei trasporti pubblici britannici. Nessuno si era mai accorto di cosa fosse davvero.

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Gli esperti del Leeds Museum and Galleries hanno ricostruito lo scenario più probabile. All’epoca i sistemi di controllo sugli autobus non erano certo sofisticati come quelli odierni. Bastava che un oggetto avesse dimensioni e peso simili a quelli delle monete in circolazione per passare senza problemi. Ed è esattamente quello che è successo: la moneta antica è scivolata dentro la macchinetta insieme a gettoni e spiccioli contemporanei, confondendosi nel mucchio senza destare il minimo sospetto.

Il vero enigma: come è arrivata in Inghilterra?

La parte più affascinante di tutta la vicenda non riguarda tanto il momento in cui qualcuno ha infilato la moneta nel bus. Quello, tutto sommato, si spiega facilmente con la disattenzione o la fretta. Il punto che sta facendo scervellare gli archeologi è un altro: come ha fatto un reperto del genere ad arrivare fino in Gran Bretagna?

Le ipotesi sul tavolo sono diverse ma nessuna è ancora confermata. Potrebbe essere stata portata nel Paese da un collezionista che magari l’aveva acquistata durante un viaggio. Oppure da qualche viaggiatore che se l’era ritrovata tra le tasche senza nemmeno sapere cosa fosse. Non si esclude neppure che sia stata rinvenuta casualmente da qualcuno e poi, scambiata per una moneta qualsiasi, rimessa in circolazione come se niente fosse.

Gli studiosi del museo stanno continuando le indagini, ma al momento non esiste una risposta definitiva. Quello che è certo è che questa moneta di 2.000 anni rappresenta un caso piuttosto raro: un oggetto antico che, invece di finire in una teca o sotto terra, ha compiuto un ultimo viaggio a bordo di un autobus britannico, pagando regolarmente il biglietto.

AntichitaArcheologimonetenumismatica
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Denis Dosi
Denis Dosi

Laureato in ingegneria informatica nel lontano 2013, da sempre appassionato di scrittura e tecnologia sono riuscito a convogliare in un'unica professione le mie due più grandi passioni grazie a TecnoAndroid.

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