Luci rosse al posto dei classici lampioni bianchi, e no, non è un quartiere a luci rosse. Succede vicino Copenaghen, in Danimarca, dove un tratto di strada ha cambiato completamente aspetto per una ragione che nessuno si aspetterebbe: proteggere una colonia di pipistrelli. Il comune di Gladsaxe ha deciso di sostituire l’illuminazione tradizionale con LED rossi lungo circa 700 metri, tra la Frederiksborgvej e la pista ciclabile Farumruten. Una scelta che sembra bizzarra, ma che ha basi scientifiche piuttosto solide.
Come la Danimarca protegge i pipistrelli con le luci rosse
Quel tratto di strada costeggia un’area verde dove vivono sette specie diverse di pipistrelli. Nessuna è classificata come minacciata, però il pipistrello nano e il pipistrello dai peli lunghi soffrono in modo particolare il disturbo causato dall’illuminazione stradale. Il problema sta nelle lunghezze d’onda: la luce bianca e quella blu, tipiche dei lampioni urbani moderni, disorientano questi animali notturni e li costringono a evitare interi tratti di territorio. Di fatto, per loro è come trovarsi davanti a un muro invisibile.
Una ricerca condotta nei Paesi Bassi ha messo in evidenza che le lunghezze d’onda corte (blu, verde, bianco) influenzano l’attività dei pipistrelli molto più della luce rossa, che lavora su lunghezze d’onda più lunghe. Partendo da questo dato, Gladsaxe ha trovato un compromesso che funziona: automobilisti e ciclisti mantengono una visibilità sufficiente per muoversi in sicurezza, mentre i pipistrelli possono continuare a spostarsi tra i rifugi e le zone di caccia senza essere disturbati. Un equilibrio che sulla carta sembrava impossibile.
Come funziona il progetto danese e quanto è costato
Lo studio di light design Light Bureau ha firmato il progetto, che prevede 30 corpi illuminanti alti un metro, posizionati ogni 30 metri lungo il percorso. Questa distanza non è casuale: serve a creare zone di oscurità utili anche agli animali che si muovono a terra, senza però lasciare la pista ciclabile completamente al buio. Agli incroci pedonali e ciclabili, invece, si è mantenuta una luce bianca calda su pali più alti, perché la sicurezza stradale nei punti critici resta prioritaria.
Il costo complessivo del rinnovo dell’illuminazione ammonta a circa 25 milioni di corone danesi, poco più di tre milioni di euro. Di questi, circa tre milioni di corone sono stati destinati specificamente al tratto con le luci rosse. Gladsaxe, va detto, non è un comune qualsiasi: è stata la prima “Verdensmålskommune” della Danimarca, ovvero il primo comune ad aver integrato formalmente i 17 Obiettivi ONU per lo Sviluppo Sostenibile nella propria strategia amministrativa.
Per evitare che la gente si facesse domande strane vedendo quella luce rossastra, il comune ha condotto una campagna informativa sui media locali e sui social, spiegando chiaramente le ragioni di quella scelta. Un piccolo cambiamento tecnologico, reso possibile dalla flessibilità dei sistemi LED moderni, che mostra come l’infrastruttura stradale possa adattarsi anche a esigenze che vanno oltre quelle dei soli mezzi a motore, senza sacrificare la sicurezza di chi percorre quella strada ogni giorno.

