Il mandato EV della California è finito nel mirino del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che ha deciso di portare lo stato in tribunale. La questione è tanto semplice da riassumere quanto enorme nelle sue conseguenze: può uno stato americano decidere autonomamente quante auto elettriche devono essere vendute sul proprio territorio? Secondo il governo federale, no. E la causa legale appena depositata punta a smantellare le regole ambientali che la California applica da decenni.
Per anni, lo stato guidato dal governatore Gavin Newsom ha fissato limiti propri sulle emissioni di CO2 e ha imposto ai costruttori auto di vendere una certa percentuale di veicoli a zero emissioni. Per il 2025, circa il 22% delle vetture vendute da ogni casa automobilistica in California doveva rientrare nella categoria ZEV (Zero Emission Vehicles). Una soglia che, secondo Washington, interferisce direttamente con le regole federali sui consumi di carburante, note come standard CAFE.
Il segretario ai Trasporti Sean P. Duffy non ha usato mezzi termini: ha parlato di una «fantasia radicale sulle auto elettriche» portata avanti dai Democratici e ha accusato Newsom di voler forzare la mano ai produttori, costringendoli a costruire veicoli che le famiglie americane non vogliono comprare. Duffy ha anche ringraziato il procuratore generale Bondi per «aver combattuto per proteggere la libertà di scelta dei consumatori».
Cosa c’è davvero in gioco dal punto di vista legale
Il cuore della causa ruota attorno a due punti fondamentali. Il primo riguarda i limiti sulle emissioni di CO2 che la California impone alle flotte dei costruttori. Il Dipartimento di Giustizia sostiene che fissare un tetto alle emissioni equivalga, nei fatti, a limitare il consumo di carburante. E questo sarebbe una competenza esclusivamente federale.
Il secondo punto colpisce direttamente il mandato EV della California, ovvero l’obbligo per i costruttori di raggiungere quote minime di vendita di veicoli elettrici. Per mantenere attive entrambe le regole, lo stato aveva adottato una norma d’emergenza, e anche quella è finita nel mirino della causa federale.
Un effetto domino su almeno 17 stati americani
Se la California perde, le conseguenze andranno ben oltre i confini dello stato. Almeno 17 altri stati, tra cui New York, Colorado, Nevada e Virginia, hanno adottato regole simili. Questo significa che ogni costruttore che vende veicoli negli Stati Uniti deve già oggi fare i conti con un doppio sistema di regolamentazioni sulle emissioni: quello federale e quello statale. Una vittoria del governo federale potrebbe ridimensionare drasticamente la capacità degli stati di spingere l’adozione di auto elettriche oltre gli standard nazionali.
Se invece la California dovesse spuntarla in tribunale, il divario tra politiche statali e federali potrebbe allargarsi ancora di più. E i costruttori auto si troverebbero a dover gestire due visioni del futuro della mobilità profondamente diverse, cercando di soddisfare entrambe contemporaneamente.
