Il tema degli autovelox omologati torna ancora una volta in Italia dopo una serie di sentenze e nuovi interventi normativi. L’obiettivo delle nuove disposizioni è chiarire definitivamente quando un dispositivo può essere utilizzato per multare gli automobilisti e quando invece la sanzione può essere contestata.
Il punto chiave riguarda la differenza tra “approvazione” e “omologazione”. Per anni molti dispositivi sono stati installati sulle strade italiane solo con una semplice approvazione tecnica. Secondo la giurisprudenza più recente, però, la legge richiede espressamente che gli autovelox siano omologati. In assenza di questo requisito, la multa può essere considerata illegittima.
Nuove regole su omologazione e controlli per gli autovelox
Per risolvere la situazione, il Ministero delle Infrastrutture ha avviato un nuovo decreto che introduce regole più precise per tutto il ciclo di vita degli autovelox. I dispositivi dovranno superare una procedura completa. Ci saranno tre fasi: omologazione del prototipo, taratura iniziale prima dell’entrata in servizio e verifiche periodiche di funzionamento. Se durante queste verifiche un dispositivo non rispetta più i requisiti tecnici, non potrà essere utilizzato finché non verrà nuovamente tarato o verificato con esito positivo.
Il decreto introduce anche criteri tecnici più stringenti per la costruzione e il funzionamento degli strumenti di rilevazione della velocità, con parametri precisi su affidabilità, sicurezza e resistenza alle condizioni ambientali.
Censimento nazionale e dispositivi a rischio
Negli ultimi mesi è stato avviato anche un censimento nazionale degli autovelox per creare un elenco ufficiale dei dispositivi presenti sulle strade italiane. Gli apparecchi devono essere registrati su una piattaforma nazionale e resi pubblici.
Secondo le stime emerse durante questa fase, una parte significativa dei dispositivi attualmente installati potrebbe non essere pienamente conforme alle nuove regole. In alcuni casi si tratta di strumenti molto vecchi o approvati prima del 2017, che dovranno essere aggiornati oppure disattivati.
Cambiamenti e conseguenze
Per chi guida, le nuove norme potrebbero avere effetti importanti. Le multe per eccesso di velocità restano valide quando il dispositivo utilizzato è regolarmente omologato e correttamente tarato. Tuttavia, se manca uno di questi requisiti o se l’autovelox non risulta registrato nei sistemi ufficiali, la sanzione può essere contestata attraverso ricorso.
Il senso delle nuove regole è rendere i controlli più trasparenti e affidabili, garantendo che gli strumenti utilizzati per rilevare le infrazioni rispettino standard tecnici chiari e verificabili.
