La 918 Spyder è uscita di produzione nel 2015, lasciando un vuoto nel vertice della gamma Porsche. Per oltre un decennio, il marchio di Zuffenhausen non ha avuto una supercar di riferimento assoluto. Ora, però, qualcosa sembra muoversi: durante la conferenza stampa annuale, il CEO Michael Leiters ha aperto alla possibilità di introdurre modelli al di sopra delle attuali sportive a due porte e della Cayenne, puntando a vetture con margini più elevati.
Il 2025 è stato un anno complicato per Porsche, con consegne globali in calo del 10% e contrazioni significative in Cina e in Europa, dovute anche al ritiro forzato di alcuni modelli per non conformità alle normative sulla cybersicurezza. In questo contesto, la prospettiva di una hypercar rappresenta un segnale chiaro di ambizione e di voglia di tornare a dominare il segmento delle auto ad alte prestazioni.
Il concept Mission X come punto di partenza
Durante la conferenza, una slide ha mostrato la gamma futura divisa per segmenti. Nel segmento più alto, quello dedicato alle sportive a due porte, la colonna è rimasta vuota, non un dettaglio casuale. L’ultima volta che Porsche occupò questa fascia fu proprio con la 918 Spyder. Nel 2023 era stato presentato il concept Mission X, un prototipo dalle linee ispirate alle vetture da corsa, che potrebbe diventare la base di sviluppo della futura supercar.
Il ritorno di una hypercar sopra la 911 non è però privo di sfide tecnologiche. Leiters ha sottolineato l’importanza di mantenere motori termici o ibridi per rispondere alle preferenze dei clienti: una supercar full electric nel 2026 sarebbe un rischio eccessivo, come dimostrano alcune esperienze nel settore.
Altri sviluppi nella gamma
Parallelamente, Porsche sta lavorando al ritorno della Macan con motore a combustione, a una nuova versione della 718 in benzina ed elettrica, e a un SUV a tre file posizionato sopra la Cayenne. Per il 2026 sono previste anche versioni interessanti della 911, tra cui una probabile GT2 RS.
Se la supercar sopra la 911 venisse confermata, i tempi di sviluppo sarebbero di almeno tre-quattro anni, anche considerando l’uso del concept Mission X come base. La vettura dovrebbe ospitare un propulsore termico o ibrido, combinando prestazioni estreme con la tradizione Porsche, pronta a riportare il marchio ai vertici delle hypercar mondiali.
