Quindici anni. Tanto ci è voluto perché Microsoft decidesse di lanciare la sua risposta alla Big Picture Mode di Steam. Durante la GDC 2026, la società di Redmond ha svelato che la Xbox Mode per Windows 11 sta per diventare realtà, e stavolta non si parla di tempistiche vaghe o promesse destinate a perdersi nel nulla. L’arrivo è previsto già per il mese prossimo, anche se resta qualche dubbio: non è ancora del tutto chiaro se si tratterà di una fase di test riservata agli Insider oppure di un rilascio diretto sul canale stabile.
Come funziona la nuova Xbox Mode
La Xbox Mode è in pratica la stessa interfaccia che ha debuttato sull’handheld ASUS ROG Xbox Ally e che poi è stata estesa ad altri dispositivi portatili simili. La sua distribuzione più ampia verso altri PC con Windows 11 era una delle novità più attese dalla community. Il concetto è semplice ma efficace: un’esperienza pensata per chi vuole giocare dal divano, con il PC collegato al televisore e un controller in mano al posto di mouse e tastiera.
Secondo quanto dichiarato da Microsoft, Xbox Mode permetterà di sfogliare la propria libreria di giochi, avviare i titoli, usare la Game Bar e saltare rapidamente da un’applicazione all’altra, tutto tramite controller. Niente di rivoluzionario, certo. Parliamo sostanzialmente di ciò che Steam offre da circa quindici anni con la sua Big Picture Mode. Però è un passo che in tanti aspettavano, soprattutto chi vive nell’ecosistema Xbox e non voleva dipendere da soluzioni di terze parti per ottenere qualcosa di analogo.
Tra le funzionalità già confermate c’è anche un sistema di task switcher progettato appositamente per muoversi con fluidità tra giochi e app aperte, senza dover tornare al desktop tradizionale. Per ora i dettagli tecnici sulle ottimizzazioni restano piuttosto scarsi, ma è probabile che Microsoft condivida ulteriori informazioni nel corso della stessa GDC.
La prossima Xbox sarà un PC?
Quello che rende davvero interessante Xbox Mode non è tanto la funzionalità in sé, quanto ciò che rappresenta nel quadro più ampio della strategia di Redmond. Molti osservatori leggono questa mossa come l’ennesima conferma di una direzione ormai evidente: la prossima Xbox potrebbe essere, a tutti gli effetti, un PC Windows con hardware semi custom e un’interfaccia dedicata. Un po’ come le Steam Machine di Valve, insomma, ma con l’ecosistema Microsoft alle spalle.
È un passaggio che ha una sua logica. Se Xbox Mode funziona bene su qualsiasi PC con Windows 11, la distinzione tra console e computer diventa sempre più sottile. E per Microsoft, che già da tempo punta forte su Game Pass e sul cloud gaming, avere un’interfaccia unificata su tutti i dispositivi è il tassello che mancava. Resta da vedere come reagirà il mercato e, soprattutto, se l’esperienza sarà davvero all’altezza delle aspettative.
