La corsa alla Carta d’Identità Elettronica è ufficialmente partita e, come era prevedibile, sta creando non pochi problemi. Il motivo è semplice: da agosto 2026 la vecchia carta d’identità cartacea non sarà più valida, così come stabilito dal Regolamento UE 1157/2019. La notizia ha fatto il giro del web in pochissimo tempo e le conseguenze si stanno già facendo sentire, con tempi di prenotazione che in molti casi rasentano l’assurdo.
Basta dare un’occhiata ai social o ai forum dedicati per capire la portata del problema. Migliaia di cittadini si ritrovano con una CIE da richiedere e calendari degli uffici anagrafe già saturi per settimane, in qualche caso addirittura per mesi. Non è una questione limitata alle grandi città: anche i centri più piccoli stanno vivendo la stessa emergenza.
La situazione nelle città italiane
A Roma, come riportato da Il Mattino, il Comune ha dovuto organizzare degli open day nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 marzo 2026, proprio per dare una possibilità a chi non era riuscito a fissare un appuntamento attraverso i canali ordinari. Una misura straordinaria che dà la misura di quanto la domanda abbia superato ogni previsione.
Situazione analoga a Foggia, dove l’amministrazione comunale ha deciso di prorogare anche a marzo l’apertura straordinaria dell’ufficio anagrafe dedicato al rilascio della Carta d’Identità Elettronica. E non va meglio nei centri più piccoli: ad Avellino, per esempio, il calendario comunale risulta completamente pieno per tutto marzo 2026, e diversi utenti raccontano di aver ricevuto conferma dell’appuntamento soltanto per la metà di aprile.
Il quadro è abbastanza chiaro: chi ha ancora la vecchia carta d’identità cartacea e non si è mosso per tempo, adesso rischia di trovarsi in una situazione complicata, soprattutto se ha in programma viaggi nei prossimi mesi.
Come prenotare la CIE ed evitare code inutili
Il suggerimento più utile, a questo punto, è quello di procedere con la prenotazione online attraverso la pagina dedicata sul sito del Ministero dell’Interno. Sul portale è possibile consultare le disponibilità del proprio Comune e fissare un appuntamento senza doversi presentare fisicamente all’ufficio anagrafe per chiedere informazioni, evitando così di alimentare ulteriormente gli ingorghi agli sportelli.
Passare dalla prenotazione digitale è il modo più rapido e ordinato per gestire la cosa. Chi ha urgenza, magari per una partenza imminente, farebbe bene a controllare anche le eventuali aperture straordinarie organizzate dal proprio Comune, perché diverse amministrazioni stanno seguendo l’esempio di Roma e Foggia con iniziative simili.
La scadenza di agosto 2026 può sembrare ancora lontana, ma con questi ritmi di prenotazione il rischio concreto è quello di arrivare troppo a ridosso della deadline senza avere ancora la Carta d’Identità Elettronica in mano. Muoversi adesso, anche se il proprio documento cartaceo scade più avanti, è la scelta più sensata per non trovarsi poi a rincorrere gli eventi.
