Trecentomila bollette non bastano per capire il fenomeno. Switcho ne ha analizzate oltre mezzo milione e il risultato è netto: 8 italiani su 10 lasciano scattare i rinnovi automatici di luce e gas senza muovere un dito, finendo per pagare tariffe fuori mercato che pesano fino a 590 euro in più all’anno sul bilancio familiare.
La causa non è la mancanza di tutele. Da gennaio 2025 i fornitori sono obbligati per legge, su disposizione di ARERA, a inviare una notifica di rinnovo tre mesi prima della scadenza delle condizioni economiche. La comunicazione arriva, regolarmente, sia per posta che via email. Il problema è quello che succede dopo: quasi nessuno reagisce.
Quanto costa ignorare il rinnovo
I numeri dell’Osservatorio Switcho distinguono due scenari. Chi non controlla la propria offerta paga mediamente 280 euro in più rispetto a una tariffa standard. Se il confronto viene fatto con le proposte più competitive del momento, il divario sale a 590 euro annui. Nel settore del gas in particolare, le tariffe applicate automaticamente al rinnovo possono risultare quasi doppie rispetto alla media nazionale.
La fascia demografica più esposta è quella degli over 60, meno abituata agli strumenti di comparazione online e più orientata al contatto fisico negli store. Una combinazione che li rende sistematicamente vulnerabili a una dinamica che sfrutta l’inerzia psicologica più che l’assenza di tutele formali.
L’obbligo di notifica che non basta
L’intervento di ARERA ha prodotto uno strumento di trasparenza reale: tre mesi di preavviso sono un margine sufficiente per valutare alternative e cambiare fornitore senza interruzioni del servizio. Il problema è comportamentale, non normativo. La notifica viene ricevuta, spesso letta in modo superficiale, e poi ignorata nella convinzione che il rinnovo automatico porti comunque a condizioni ragionevoli. I dati di Switcho dimostrano che non è così.
L’unico modo per evitare il rincaro è verificare attivamente le condizioni della nuova tariffa al momento della comunicazione e confrontarle con le offerte disponibili tramite i comparatori online o direttamente sui siti dei fornitori concorrenti.
