Le prime recensioni di MacBook Neo sono praticamente tutte positive, alcune addirittura entusiastiche. E mentre le vendite partono ufficialmente l’11 marzo, qualcuno ha già pensato bene di aprirlo per mostrarci cosa si nasconde dentro. A farlo è stato Dave2D, uno degli YouTuber tech più seguiti al mondo, che ha rimosso la cover inferiore del nuovo portatile Apple regalandoci uno sguardo interessante sulla componentistica interna.
Una scheda logica quasi invisibile su MacBook Neo
Non si tratta di un teardown completo, va detto subito. Però basta togliere il fondo per notare una cosa che colpisce: la scheda madre è diventata un componente quasi marginale, almeno per quanto riguarda lo spazio che occupa. La stragrande maggioranza dell’interno è dedicata alla batteria e agli altoparlanti, il che non è esattamente una novità per chi ha già visto l’interno di un MacBook recente. Però qui la scheda logica è ancora più piccola del solito. Con ogni probabilità dipende dal chip derivato da iPhone, più compatto e meno esigente in termini di dissipazione termica rispetto ai processori della serie M a cui Apple ci ha abituati negli ultimi anni. In pratica, serve meno spazio per raffreddarlo e meno spazio per alloggiarlo. E tutto quel volume risparmiato finisce altrove.
Gli altoparlanti, ad esempio, sono piuttosto grandi e posizionati lateralmente. Anche questo è un dettaglio che non sorprende troppo: Apple da sempre dedica un’attenzione quasi maniacale alla qualità audio dei suoi portatili, e i risultati si sentono. MacBook Neo non sembra fare eccezione, mantenendo quella tradizione che permette ai laptop della mela di avere praticamente sempre il miglior comparto sonoro della categoria.
Il ritorno del trackpad meccanico
Tra gli elementi più curiosi emersi da questa apertura c’è sicuramente il trackpad meccanico. Tecnicamente è un ritorno alle origini: da diversi anni ormai Apple adotta trackpad aptici su quasi tutta la gamma. Su MacBook Neo, invece, si torna a un sistema più tradizionale, con una piastra sospesa sopra un pulsante centrale che gestisce fisicamente la pressione e il clic.
La scelta è quasi certamente dettata dalla necessità di contenere i costi, trattandosi del portatile più accessibile della lineup Apple. Ma Dave2D non ci vede nulla di negativo, anzi. Lo definisce una soluzione progettuale semplice ma estremamente efficace, e gli riconosce una qualità costruttiva superiore a quella che si trova sulla maggior parte dei laptop Windows nella stessa fascia di prezzo.
Insomma, MacBook Neo sotto la scocca racconta una storia di ottimizzazione spinta: meno spazio al processore, più spazio a batteria e audio, e qualche scelta pragmatica come quella del trackpad che punta al miglior compromesso possibile tra costo e esperienza d’uso. Una filosofia che, almeno a giudicare dal tono delle prime recensioni, sembra funzionare piuttosto bene.

