TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home News
News

HUAWEI WATCH Ultimate 2 Golf Edition: sul green con il coach di Golf al polso | RECENSIONE

Il nuovo smartwatch Huawei pensato per chi vive il golf come una scienza. L'abbiamo provato sul campo del Marco Simone Golf & Country Club insieme a un professionista.

scritto da D'Orazi Dario 11/03/2026 0 commenti 24 Minuti lettura
HUAWEI WATCH Ultimate 2 Green Edition: sul green con il coach di Golf al polso | RECENSIONE
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
59

C’è un momento preciso in cui capisci se un gadget ti ha conquistato o no. Per me è stato quando Luca Marchetti, maestro professionista e uno che di swing ne ha visti passare migliaia, si è fermato a metà frase durante la nostra sessione al Marco Simone Golf & Country Club per guardarmi il polso. «Ma che hai lì, fammi vedere.» Ecco, quando un pro smette di parlare di grip e impugnatura per fissare il tuo orologio, qualcosa significa.

Parlo dell’ultimo Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition, declinato stavolta in verde, e no, non è un verde qualsiasi, ma quel verde campo da golf che ti aspetti di trovare su un Aston Martin o al massimo su un blazer di Ralph Lauren. La lunetta in ceramica nanocristallina bicolore, verde e bianca, è il tipo di dettaglio che fotograferesti per Instagram prima ancora di accendere lo schermo. Ma la domanda vera è un’altra: sotto tutta questa estetica, l’orologio funziona davvero per chi gioca a golf? Spoiler breve: sì, e anche parecchio. Ma con qualche riserva che vedremo strada facendo.

Il punto è questo: non siamo davanti all’ennesimo smartwatch con la modalità golf aggiunta per fare numero nel menu sport. Qui Huawei ha lavorato di bisturi, Modalità Campo Pratica ridisegnata, mappa dei campi con rotazione automatica del green, scorecard a colori. Roba che un golfista serio nota subito, e che un golfista della domenica (come il sottoscritto, diciamolo) apprezza anche di più, perché ti fa sentire meno perso là fuori. E devo ammettere che, dopo anni di smartwatch provati e archiviati, è la prima volta che un dispositivo da polso mi fa venire voglia di prenotare un altro giro di 18 buche. Maggiori informazioni disponibili sul sito ufficiale.

Sommario

Toggle
    • Seguici su Google e non perdere nulla
  • Dentro la scatola del nuovo Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition
  • Design e costruzione
  • Specifiche tecniche
  • Sotto il cofano
  • Software e app Huawei Health
  • Autonomia e prestazioni
  • Test sul campo: 18 buche al Marco Simone
  • Monitoraggio della salute: quando il polso diventa un ambulatorio
  • Il sensore X-TAP: dal polso al dito, e la differenza si sente
  • ECG e cuore: cosa ti dice davvero l’orologio
  • Monitoraggio continuo: 24 ore su 24, davvero
  • Benessere emotivo e gestione dello stress
  • Sport: non solo golf, ma tutto il resto del catalogo
  • Corsa: il test dei 10 km con i cani
  • Il catalogo sport: dalle immersioni allo sci, passando per il triathlon
  • Riconoscimento automatico e precisione delle metriche
  • Sensori esterni: un passo verso i professionisti
  • GPS: cinque costellazioni e dual-band, ma sul campo cosa cambia
  • Approfondimenti
    • Tracking sportivo e precisione GPS
    • Modalità Campo Pratica: il tuo swing sotto la lente
    • Modalità Mappa: il campo sul polso
    • Scorecard a 18 buche: il round in un colpo d’occhio
    • Monitoraggio salute: il check-up da 60 secondi
    • Quadranti e personalizzazione
  • Nel panorama dei rivali
  • Tre cinturini, tre vite diverse
  • Pregi e difetti del nuovo Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition
    • Pregi
    • Difetti
  • Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition: prezzo e posizionamento
  • Verdetto finale
    • La Nostra Valutazione

Dentro la scatola del nuovo Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition

Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition_1

La confezione nera, sobria, con il logo dorato in rilievo, fa il suo lavoro: ti mette nello stato d’animo giusto. Apri e trovi l’orologio con il cinturino in pelle vegana composita già montato, adagiato in un incavo di velluto. Sotto, una sorpresa che non mi aspettavo: un cinturino in titanio e uno in fluoroelastomero verde, entrambi inclusi. Tre cinturini nella scatola. Ho controllato due volte, pensando ci fosse un errore.

C’è poi il caricatore wireless magnetico, il solito dischetto Huawei, che ormai conosco bene, e la manualistica multilingua. Niente caricablocco, e ok, nel 2026 ci siamo abituati. Ma devo dire che la dotazione complessiva è generosa, specialmente considerando che molti competitor ti fanno pagare a parte anche il secondo cinturino. Qui ne hai tre, con materiali e stili diversi, e il cinturino in titanio da solo vale una cifra non banale. Davvero, mica male per una confezione da smartwatch. L’effetto «regalo di Natale» c’è tutto.

Design e costruzione

Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition_2

Allora, la prima cosa che colpisce è la lunetta. Quella ceramica bicolore verde-bianca non è un effetto verniciatura: è il risultato di un processo di calcinazione che dura sette giorni a oltre 1.400 gradi, seguito da decine di lavorazioni tra rettifica, lavorazione CNC e lucidatura a rullo. Il ciclo completo? Dai 45 ai 50 giorni. Lo dico perché si vede, e si sente sotto le dita. Non c’è un gradino percepibile nel punto di giunzione tra i due colori. Niente. E il verde non è un colore facile da fare bene nella ceramica, tendenzialmente o viene troppo acido o troppo spento. Qui hanno trovato un equilibrio che ricorda lo smeraldo con una punta di salvia. Elegante senza essere appariscente.

Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition_3

La cassa è in metallo liquido a base di zirconio, lo stesso delle versioni Black e Blue, con fondello in ceramica nanocristallina. Pesa circa 80,5 grammi senza cinturino, che per un orologio di queste dimensioni (48,5 x 48,5 x 12,9 mm) non è poco. E sì, è grosso. Diciamolo chiaro: se hai un polso sotto i 17 centimetri, rischi che sembri un cronometro da arbitro. Ma al Marco Simone, con la polo e il guanto da golf, stava benissimo. Quasi troppo bene, quel verde richiamava il fairway in modo imbarazzante. Ho anche notato che il vetro zaffiro è praticamente invisibile: non crea riflessi fastidiosi sotto il sole diretto, il che per un orologio da golf non è un dettaglio secondario.

Il cinturino in pelle vegana composita ha uno strato interno in fluoroelastomero morbido che durante la sessione di golf non mi ha dato alcun fastidio. Nemmeno con il sudore delle mani. E qui devo fare una confessione: di solito, dopo due ore con uno smartwatch al polso sotto sforzo, comincio a sentire prurito. Stavolta no. Sarò onesto, mi ha sorpreso. Il meccanismo a sgancio rapido da 22 mm è solido, nessun gioco, nessun click ambiguo. Ho cambiato cinturino almeno otto volte nella settimana di test e il meccanismo non ha mai dato segni di incertezza.

Specifiche tecniche

SpecificaDettaglio
Display1,5″ LTPO 2.0 AMOLED, 466 × 466 px, 310 PPI
Luminosità massima3.500 nit
Dimensioni cassa48,5 × 48,5 × 12,9 mm
Peso (senza cinturino)~80,5 g
Materiale cassaMetallo liquido a base di zirconio + ceramica nanocristallina
LunettaCeramica nanocristallina bicolore verde/bianca
VetroZaffiro
Cinturini inclusiPelle vegana composita, titanio, fluoroelastomero verde
Resistenza all’acqua10 ATM / immersione libera fino a 100 m (EN 13319)
Batteria867 mAh (tecnologia high-silicon)
Autonomia tipica~4,5 giorni (Android) / ~3,5 giorni (iOS)
Autonomia Golf~24 ore (circa 4 round)
RicaricaWireless magnetica, 0-100% in ~60 min
Sistema operativoHarmonyOS
SensoriTruSense, X-TAP (ECG, PPG, pressione), HR ottico, SpO2, temperatura, barometro, accelerometro, giroscopio, magnetometro, luce ambientale
PosizionamentoGNSS dual-band L1/L5 (GPS, GLONASS, Galileo, BeiDou, QZSS)
ConnettivitàBluetooth 5.2, Wi-Fi 6, NFC, NearLink, eSIM
Sport supportati100+ modalità
Funzioni golfDriving Range, Course Mode, 15.000+ mappe, scorecard 18 buche, swing analysis
CompatibilitàAndroid / iOS / HarmonyOS
Prezzo di listino999 €

Sotto il cofano

Ok, parliamo di cosa c’è dentro. Il display da 1,5 pollici LTPO 2.0 AMOLED è una gioia. 3.500 nit di luminosità massima, che tradotto in linguaggio da campo da golf significa: leggi tutto anche con il sole di mezzogiorno che ti spara in faccia. Al Marco Simone, verso le 13, con quella luce romana impietosa, la mappa del green era perfettamente leggibile. E non è una cosa scontata, ho avuto smartwatch da 800 euro dove a mezzogiorno leggevi solo il riflesso della tua faccia perplessa. La risoluzione di 466 × 466 pixel su un quadrante da 1,5 pollici produce un PPI di 310, sufficiente perché testi piccoli e dettagli cartografici restino nitidi anche quando zoomi sulla mappa del green.

Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition_4

Il cuore sensoristico è il sistema TruSense con il modulo X-TAP montato sul lato destro della cassa. Appoggi l’indice e in sessanta secondi ottieni ECG, variabilità cardiaca, SpO2, rigidità arteriosa, temperatura cutanea e persino un’analisi respiratoria (ti chiede di tossire un paio di volte, buffo ma funzionale). È un’implementazione intelligente, perché raggruppa tutto in un gesto unico anziché costringerti a navigare cinque menu diversi. Marchetti, il pro con cui ho giocato, ha commentato: «Se mi desse anche l’handicap aggiornato in tempo reale, venderei il mio Garmin domani.» Scherzava. Forse.

La batteria da 867 mAh con tecnologia high-silicon è un bel salto rispetto ai 510 mAh del primo Ultimate, quasi il 70% in più di capacità nello stesso ingombro, grazie all’aggiunta di silicio nell’anodo di grafite. Huawei dichiara 4,5 giorni su Android e 3,5 su iOS. Nella mia esperienza, con Always-On Display acceso e monitoraggio salute attivo, ho toccato i quattro giorni pieni prima di dover cercare il caricatore. Ma di questo parlo meglio tra poco.

Il posizionamento satellitare sfrutta il sistema Sunflower con doppia frequenza L1/L5 e cinque costellazioni, GPS, GLONASS, Galileo, BeiDou e QZSS. In pratica: l’orologio sa dove sei con una precisione che, sul campo da golf, si traduce in distanze affidabili verso il green, i bunker e gli ostacoli d’acqua. La connettività è completa: Bluetooth 5.2, Wi-Fi 6, NFC per i pagamenti, NearLink e supporto eSIM per chiamate indipendenti. Con l’eSIM attivata, puoi rispondere a una chiamata direttamente dal polso mentre sei in mezzo al fairway, cosa che Marchetti ha fatto almeno tre volte durante il nostro giro, con naturalezza imbarazzante.

Software e app Huawei Health

L’orologio gira su HarmonyOS, e devo dire che l’esperienza è fluida. Scorrere tra tile, aprire app, zoomare sulle mappe: tutto reattivo, senza lag percepibili. La ghiera rotante e i pulsanti laterali funzionano bene anche con le dita un po’ umide, dettaglio non trascurabile dopo nove buche sotto il sole. L’interfaccia è quella classica Huawei: icone a griglia, widget a scorrimento laterale, notifiche accessibili con un swipe dall’alto. Niente di rivoluzionario, ma tutto funziona come deve.

Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition_5

L’app Huawei Health è il centro di comando su smartphone. Qui gestisci i quadranti (molti gratuiti, parecchi a pagamento, e su questo potremmo discuterne), rivedi gli allenamenti, analizzi i dati sulla salute e, soprattutto, configuri le mazze da golf personalizzate. La sincronizzazione è veloce, l’interfaccia pulita. Quello che mi ha colpito è la sezione dedicata al golf: dall’app puoi rivedere ogni singolo swing della sessione di pratica, con tempo di backswing, velocità, ampiezza e piano dello swing per ogni mazza registrata. Puoi anche modificare i dettagli di ogni mazza, distanza stimata, tipo, preferenze, creando un vero e proprio profilo del tuo set.

E qui viene il punto dolente, che sarebbe disonesto non menzionare: l’ecosistema app di terze parti è ancora limitato rispetto a watchOS e Wear OS. C’è Spotify in versione controller, WhatsApp per leggere e rispondere con tastiera Celia, ma se cerchi app di nicchia o integrazioni avanzate, potresti restare deluso. Per un golfista che usa questo orologio principalmente come strumento sportivo e di salute, il problema è marginale. Per chi vuole uno smartwatch tuttofare come l’Apple Watch, è un compromesso da valutare con attenzione. Huawei sta facendo progressi, gli aggiornamenti recenti hanno portato il supporto a sensori esterni come fasce cardio e misuratori di potenza, ma la strada è ancora lunga.

Autonomia e prestazioni

La batteria, parliamone seriamente. Ho indossato l’orologio dal lunedì mattina con carica completa, AOD attivo, monitoraggio cardiaco continuo, notifiche WhatsApp e Telegram, e una sessione GPS di golf il martedì (18 buche, circa quattro ore e mezza con mappa attiva). Mercoledì sera ero ancora al 42%. Giovedì sera ho collegato il caricatore con il 15% residuo. Quattro giorni abbondanti con uso reale, non da laboratorio. Se spegni l’AOD, i giorni diventano tranquillamente cinque o sei, ma portare un orologio con lo schermo nero mi sembra un controsenso, specialmente con un display bello come questo.

La cosa interessante è l’autonomia specifica per il golf: Huawei dichiara 24 ore, ovvero circa quattro round completi. Non ho avuto modo di verificarlo su quattro giri consecutivi (e onestamente, dopo 18 buche ero già cotto, più mentalmente che fisicamente), ma nella singola sessione il consumo mi è parso contenuto: circa l’8% per 18 buche con GPS, mappa e swing tracking attivi. Estrapolando, il dato di Huawei sembra realistico.

La ricarica wireless è rapida: da zero a pieno in un’ora circa. Quindici minuti sulla basetta magnetica bastano per una giornata intera. E questa è la tipica informazione che sembra poco importante finché non ti accorgi alle 6:30 di mattina che l’orologio è scarico e devi uscire alle 7. Mi è capitato una volta. Quindici minuti dopo ero operativo, con batteria sufficiente per arrivare a sera senza ansia. Problema risolto, caffè ancora caldo. La basetta magnetica, per la cronaca, si attacca bene e non scivola, cosa che con altri caricatori wireless non è sempre garantita.

Test sul campo: 18 buche al Marco Simone

Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition_6

Arriviamo al dunque, perché è qui che si gioca la partita, letteralmente. Ho avuto la possibilità di provare l’orologio durante una sessione completa al Marco Simone Golf & Country Club, lo stesso campo che ha ospitato la Ryder Cup 2023. E non da solo: Luca Marchetti, maestro professionista del club, mi ha accompagnato per l’intero giro, aiutandomi sia a non fare troppa figura barbina sia a testare le funzioni golf in condizioni reali. La mattina era fresca, una di quelle giornate di inizio primavera romana dove il sole scalda ma l’aria è ancora pungente, e il campo era in condizioni impeccabili.

Siamo partiti dal driving range. Ho attivato la Modalità Campo Pratica e ho configurato le mazze, driver, ferro 7, wedge, direttamente dall’orologio. Il cambio mazza in corsa è immediato: tocchi lo schermo, selezioni, e il tracking riparte. Marchetti ha provato a cambiarle anche lui, per curiosità, e ha trovato il processo intuitivo. «Non devo leggere un manuale,» ha detto. E da un tipo che usa ancora il taccuino cartaceo per segnare gli score, è un complimento che vale doppio.

Quello che mi ha colpito del driving range è il feedback sullo swing. Dopo ogni colpo vedi il ritmo, la velocità della mazza, e soprattutto le due metriche nuove: ampiezza del backswing e piano dello swing. L’ampiezza ti dice se stai caricando abbastanza (il range di riferimento era 138°-175° per il driver), il piano se il percorso della testa della mazza è corretto (60°-79° per l’atterraggio). Marchetti ha guardato i miei dati e ha commentato senza troppi giri di parole: «Tu carichi poco e arrivi troppo da fuori.» Grazie, lo sapevo, ma vederlo nero su bianco, colpo dopo colpo, con i numeri che confermano, è un’altra cosa. Ti toglie gli alibi.

Ho passato una quarantina di minuti al driving range, alternando driver e ferro 7, e la cosa che mi ha più impressionato è come i dati convergano verso un pattern: il mio ritmo di swing era costantemente più veloce con il driver (3,2 di media) rispetto al ferro (2,7), ma l’ampiezza del backswing con il ferro era paradossalmente maggiore. Marchetti ha usato queste informazioni per darmi un consiglio mirato: rallentare il driver, caricare di più il ferro. In venti minuti avevo già dei numeri migliori. Questo è il valore aggiunto vero, non il dato in sé, ma come il dato ti aiuta a lavorare in modo più efficace col tuo coach.

Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition_8

Dopo il driving range, siamo passati alle 18 buche. E qui la Modalità Mappa dei campi da gioco è entrata in azione. La mappa del Marco Simone era già precaricata, il database include oltre 15.000 campi nel mondo, e la visualizzazione del green con rotazione automatica è stata la sorpresa più grande della giornata. Ti muovi lungo il fairway, e la mappa ruota in tempo reale seguendo la tua prospettiva. Niente più calcoli mentali per capire dove stai rispetto alla bandiera. Guardi il polso, e vedi il campo esattamente come lo vedi tu con i tuoi occhi. Sembra una sciocchezza, ma la prima volta che l’ho usato, buca 5, par 4, dogleg a sinistra, ho scelto il ferro giusto al primo colpo. Può essere un caso. Ma il secondo caso, alla buca 11, mi ha convinto che non era più coincidenza.

La funzione bandierina personalizzata si è rivelata utilissima alla buca 14, dove la posizione reale della bandiera era spostata rispetto a quella mostrata dall’orologio (era verso il fondo a sinistra, non al centro). Due tocchi sullo schermo, ho riposizionato il pin, e le distanze si sono aggiornate istantaneamente, da 32 a 47 metri fino alla bandiera. Marchetti ha alzato un sopracciglio, lui la distanza la stima a occhio dopo trent’anni, ma ha ammesso che per chi non ha quella esperienza, avere il dato preciso cambia l’approccio al tiro. «Quindici metri di differenza possono significare un ferro in più o in meno,» ha commentato. Esatto.

E la scorecard a colori? Devo dire che è una trovata intelligente. Ogni buca viene rappresentata con una barra colorata: toni freddi (blu, azzurro, ciano) per le buche giocate bene, albatross, eagle, birdie, par, e toni caldi (giallo, arancione, rosso) per bogey, doppio bogey e oltre. A fine giro, guardi il polso e hai una mappa emotiva della tua partita. I miei 18 risultati? Parecchio arancione, qualche spruzzata di giallo, due buche verdi. Ma almeno nessun rosso. Marchetti aveva quasi tutto blu. Vabbè. Lo screenshot si fa premendo i due pulsanti laterali contemporaneamente, salvato sulla galleria del telefono, pronto per essere condiviso. Marchetti l’ha mandato nella chat del club prima ancora di togliersi il guanto. Tutto blu. Detesto quell’uomo.

Monitoraggio della salute: quando il polso diventa un ambulatorio

Ammetto che all’inizio ero scettico. Ogni smartwatch nel 2026 promette di tenerti sotto controllo come un medico personale, e la maggior parte finisce per darti numeri che guardi una volta e poi ignori. Ma qui la faccenda è diversa, e il merito è quasi tutto di quel sensore laterale che Huawei chiama X-TAP, un nome da supereroe Marvel, certo, ma che nella pratica fa una cosa molto concreta: ti basta appoggiare l’indice sul lato destro della cassa per avviare un check-up completo in sessanta secondi.

Sessanta secondi. Tanto ci mette. E in quel minuto scarso ottieni: frequenza cardiaca, saturazione dell’ossigeno nel sangue, elettrocardiogramma, variabilità della frequenza cardiaca, rigidità arteriosa, temperatura cutanea, livello di stress e, questa è la parte buffa, un’analisi respiratoria che ti chiede di tossire un paio di volte nel microfono. La prima volta che l’ho fatto, Dafne mi ha guardato con un’espressione a metà tra la preoccupazione e il giudizio. Il risultato? Un report sintetico sullo schermo dell’orologio e un’analisi più dettagliata nell’app Huawei Health. Il tutto senza aprire nemmeno un menu: tocchi il sensore, aspetti, e il sistema TruSense fa il resto.

Il sensore X-TAP: dal polso al dito, e la differenza si sente

Ok, facciamo un passo indietro. La maggior parte degli smartwatch misura la frequenza cardiaca dal polso, usando sensori ottici (PPG) che leggono il flusso sanguigno attraverso la pelle. Funziona, ma con dei limiti noti: il sudore, i movimenti, i peli sul polso, la posizione del cinturino, tutto può influenzare la lettura. L’X-TAP aggiunge un secondo punto di lettura dal dito, che è considerato più affidabile perché la perfusione sanguigna è migliore e le interferenze sono minori. In pratica, è come avere due opinioni mediche anziché una.

Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition_7

Ho fatto un test informale che mi è sembrato significativo. Durante una corsa di 8 km nel parco sotto casa, Anubi al guinzaglio, Dafne libera che faceva i suoi giri, ho confrontato la frequenza cardiaca misurata dall’orologio con quella di una fascia toracica Polar H10, che è lo standard di riferimento per chi corre. I risultati: la lettura continua dal polso era allineata alla fascia per il 90% del tempo, con scarti massimi di 4-5 bpm nei momenti di sforzo intenso (ripetute in salita, dove il braccio si muoveva molto). Quando poi ho fatto il check X-TAP a fine corsa, la frequenza misurata dal dito era a 2 bpm dalla fascia. Non perfetto, ma decisamente sopra la media dei competitor.

ECG e cuore: cosa ti dice davvero l’orologio

L’ECG è una funzione che ormai troviamo su diversi smartwatch di fascia alta, dall’Apple Watch al Samsung Galaxy Watch. La differenza qui è nell’integrazione: non devi cercare l’app ECG, aprirla, posizionare il dito in un punto preciso e aspettare. L’ECG è parte del check-up X-TAP, lo ottieni insieme a tutto il resto, in un solo gesto. Il tracciato viene salvato nell’app e puoi esportarlo in PDF per mostrarlo al tuo medico.

Devo essere onesto: non sono un cardiologo, e non ho gli strumenti per valutare l’accuratezza clinica dell’ECG a singola derivazione di un dispositivo da polso rispetto a un elettrocardiogramma ospedaliero a 12 derivazioni. Quello che posso dire è che nei miei test il tracciato era pulito, senza artefatti evidenti, e il ritmo sinusale veniva riconosciuto correttamente. Per uno screening di base, individuare possibili fibrillazioni atriali, per esempio, lo strumento sembra adeguato. Ma per una diagnosi vera serve altro, e l’orologio stesso te lo ricorda con un disclaimer ogni volta che generi un report. Giusto così.

Monitoraggio continuo: 24 ore su 24, davvero

Oltre al check-up rapido, l’orologio monitora diversi parametri in modo continuo e passivo, cioè senza che tu debba fare nulla. La frequenza cardiaca viene tracciata 24 ore su 24, con avvisi se il battito supera o scende sotto soglie personalizzabili. La SpO2 viene misurata periodicamente durante il giorno e in modo continuo durante la notte. Lo stress è stimato attraverso la variabilità cardiaca, e il dato viene aggiornato ogni pochi minuti. C’è anche il monitoraggio della temperatura cutanea, utile per intercettare variazioni che potrebbero indicare un’infezione in arrivo.

E poi c’è il sonno. Il sistema TruSleep analizza le fasi del riposo, leggero, profondo, REM, e include un’analisi del rischio di apnea notturna. Ho confrontato i dati del sonno con le mie sensazioni soggettive per cinque notti consecutive, e la correlazione era buona: le notti in cui mi sentivo riposato mostravano più tempo in fase profonda e REM, quelle peggiori avevano un pattern più frammentato. Non è scienza peer-reviewed, lo so, ma come feedback quotidiano funziona. Il dettaglio che mi ha colpito: il martedì notte, dopo il round al Marco Simone, il sonno profondo è stato il più lungo della settimana. Forse perché il golf stanca più di quanto si pensi. O forse perché dopo 18 buche con Marchetti ero semplicemente distrutto.

Benessere emotivo e gestione dello stress

C’è da dire che Huawei ha aggiunto anche una funzione di benessere emotivo, già vista sul GT 6 Pro e ora portata anche qui. In sostanza, l’orologio prova a capire il tuo stato emotivo combinando dati fisiologici, frequenza cardiaca, HRV, pattern di sonno, livello di attività, e ti propone un punteggio giornaliero con dei suggerimenti. Respira, fai una pausa, muoviti un po’. Roba che in teoria sappiamo tutti, ma che avere nero su bianco al polso a volte aiuta.

Funziona? Mah. È difficile da valutare oggettivamente. Ho notato che il punteggio di stress era effettivamente più alto nei giorni in cui ero sotto pressione per le scadenze (il mercoledì, con un articolo da chiudere e due call ravvicinate, il livello era «alto» per gran parte del pomeriggio), e più basso nel weekend. Ma non so quanto di questo sia davvero misurato e quanto sia semplicemente il riflesso dell’attività fisica e del sonno che già di per sé variano tra giorni lavorativi e riposo. Diciamo che come promemoria per non esagerare, fa il suo lavoro. Come strumento diagnostico dello stato emotivo, servirebbe più tempo e più evidenze per giudicare.

Sport: non solo golf, ma tutto il resto del catalogo

Ho parlato a lungo del golf perché è il cuore di questa Green Edition, e perché l’ho provato sul campo con un professionista. Ma sarebbe riduttivo liquidare il comparto sportivo dell’orologio come «roba da golfisti e basta». Il catalogo include oltre 100 modalità sport, e anche se non le ho testate tutte (ci vorrebbe un triatleta professionista con molto tempo libero e una certa dose di masochismo), quelle che ho provato mi hanno lasciato un’impressione precisa: questo è uno strumento serio, non un contapassi glorificato.

Corsa: il test dei 10 km con i cani

Il giorno prima della sessione al Marco Simone, ho fatto una corsa di 10 km al Parco della Caffarella, uno dei miei percorsi abituali, con un mix di sterrato, salite e tratti urbani. Dafne e Anubi al seguito, ovviamente, il che aggiunge variabili impreviste tipo fermate improvvise per annusare, scatti dietro a un piccione, e quella cosa che fa Anubi di piantarsi a terra quando decide che la corsa è finita (decido io, amico mio, non tu).

L’aggancio GPS è stato rapido: meno di quindici secondi, anche sotto gli alberi della Caffarella che in primavera creano una copertura piuttosto densa. Il sistema Sunflower con dual-band L1/L5 e cinque costellazioni satellitari ha prodotto una traccia pulita, senza quei zigzag fantasma che ogni tanto vedi su smartwatch meno precisi. Ho sovrapposto il percorso a quello registrato dal mio telefono con Strava e la corrispondenza era quasi perfetta, discrepanze di 5-10 metri nei punti più ombreggiati, ma nulla che alterasse la distanza totale in modo significativo. I 10 km dell’orologio erano 10,04 km su Strava. Ci sta.

Il monitoraggio cardiaco durante la corsa è stato stabile. Nessun dropout, nessuna lettura assurda tipo 200 bpm mentre camminavo. I dati post-allenamento nell’app includono passo medio, cadenza, frequenza cardiaca per zone, tempo di contatto al suolo (stimato), e un indice di carico di allenamento che ti aiuta a capire quanto hai lavorato rispetto alla tua soglia. C’è anche il VO2 Max stimato, che nel mio caso segnava un valore che preferisco non condividere pubblicamente. Diciamo che c’è margine di miglioramento.

Il catalogo sport: dalle immersioni allo sci, passando per il triathlon

Le 100+ modalità sport coprono praticamente qualsiasi cosa ti venga in mente. Corsa indoor e outdoor, ciclismo su strada e mountain bike, nuoto in piscina e acque libere, escursionismo, arrampicata, sci alpino e di fondo, pattinaggio, canottaggio, yoga, pilates, HIIT, crossfit, arti marziali varie, e naturalmente golf e immersioni subacquee, queste ultime fino a 150 metri di profondità con comunicazione sonar, che è la caratteristica distintiva della serie Ultimate. Non ho testato le immersioni (non sono un subacqueo, e il mio rapporto con l’acqua si ferma alla piscina condominiale), ma è giusto menzionare che questa è una delle pochissime, se non l’unica, piattaforma smartwatch che integra funzioni subacquee professionali certificate EN 13319.

La Modalità Spedizione merita una menzione perché trasforma l’orologio in un compagno da trekking con mappe offline, tracciamento del percorso con breadcrumb, altimetro barometrico, e indicazioni per il ritorno al punto di partenza. Non l’ho provata in montagna, ma l’ho simulata durante una camminata lunga sui Castelli Romani e la navigazione breadcrumb funzionava correttamente, con aggiornamenti posizionali costanti e un consumo batteria ragionevole, circa il 3% per ora con posizionamento attivo ogni 30 secondi.

Riconoscimento automatico e precisione delle metriche

Una funzione che sulla carta è comodissima è il riconoscimento automatico dell’attività. L’orologio dovrebbe capire da solo che stai correndo, camminando, nuotando o pedalando, e avviare il tracking senza che tu debba premere nulla. Nella pratica? Funziona, ma con qualche ritardo. La corsa viene rilevata dopo 3-4 minuti di attività continua, il che significa che i primi chilometri non vengono tracciati se non avvii manualmente la sessione. La camminata veloce viene a volte confusa con una corsa lenta. Il nuoto in piscina l’ho provato brevemente in una 25 metri e ha rilevato correttamente i tempi vasca, ma mi ha contato un paio di vasche in più, forse perché mi fermavo a bordo vasca e il movimento del braccio veniva interpretato come una bracciata.

Detto questo, quando avvii l’attività manualmente, cosa che consiglio sempre per avere dati puliti, la precisione è di buon livello. La distanza GPS corrisponde alle misurazioni di riferimento, la frequenza cardiaca è coerente con quanto descritto nella sezione salute, e le metriche sport-specifiche (cadenza, ritmo, zone cardiache) sono dettagliate e chiare. Il conteggio calorie è… beh, una stima. Come su qualsiasi altro dispositivo. Non ci costruirei sopra una dieta, ecco.

Sensori esterni: un passo verso i professionisti

Un aggiornamento recente ha aggiunto il supporto a sensori esterni, fasce cardio toraciche, misuratori di potenza per il ciclismo, sensori di velocità e cadenza. Questa è una notizia grossa per chi fa sport in modo strutturato, perché fino a poco tempo fa l’ecosistema Huawei era chiuso: usavi i sensori dell’orologio e basta. Ora, se vuoi la precisione di una fascia Polar durante l’interval training, o i dati di potenza del tuo Stages sul manubrio, puoi collegare tutto direttamente all’orologio via Bluetooth. Non ho un misuratore di potenza per testare questa funzione, ma ho collegato la fascia Polar H10 durante due sessioni di corsa e il pairing è stato immediato, l’orologio ha riconosciuto la fascia in pochi secondi e ha usato il suo segnale al posto del sensore ottico da polso.

Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition_14

Questa apertura ai sensori esterni è un segnale importante. Posiziona l’orologio in una fascia intermedia tra gli smartwatch generalisti e i computer sportivi dedicati tipo Garmin o Suunto. Non siamo ancora al livello di personalizzazione dei campi dati di un Garmin Fenix, dove puoi configurare ogni schermata al millimetro, ma la direzione è quella giusta. E per un golfista che magari fa anche ciclismo o corsa durante la settimana, avere un unico dispositivo che copre tutto con precisione adeguata è un vantaggio pratico non trascurabile.

GPS: cinque costellazioni e dual-band, ma sul campo cosa cambia

Ho già parlato del GPS nel contesto del golf e della corsa, ma vale la pena fare un discorso più ampio sulla precisione satellitare, perché è una di quelle specifiche che tutti i produttori sbandierano e pochi utenti sanno davvero valutare. Il sistema Sunflower dell’orologio usa la doppia frequenza L1/L5 con cinque reti: GPS, GLONASS, Galileo, BeiDou e QZSS. Dual-band significa che il segnale viene ricevuto su due frequenze diverse, il che riduce gli errori causati da riflessioni (multipath) in ambienti urbani o boscosi.

Nei miei test, corsa al parco, golf al Marco Simone, camminata ai Castelli Romani, la traccia GPS è stata costantemente pulita e coerente con le distanze reali. I tempi di aggancio variavano dai 10 ai 25 secondi a seconda del contesto (cielo aperto vs. copertura arborea), mai oltre il mezzo minuto. Nessuna perdita di segnale durante le sessioni, nessun punto fantasma. Confrontando con un Garmin di un amico e con lo smartphone, le distanze totali divergevano di meno dell’1% su percorsi di 5-10 km. Per uno smartwatch multifunzione, è un risultato eccellente. Non siamo ai livelli dei dispositivi Garmin top di gamma in condizioni estreme (canyon, foreste dense, gare in montagna), ma per l’uso che il 95% delle persone farà di questo orologio, la precisione è più che adeguata.

Approfondimenti

Tracking sportivo e precisione GPS

Il sistema di posizionamento Sunflower con doppia frequenza L1/L5 e cinque reti satellitari si è comportato bene al Marco Simone. L’aggancio è stato rapido, meno di venti secondi sotto cielo aperto, e la traccia GPS non ha mostrato derive significative nemmeno lungo i viali alberati del campo. Ho confrontato i dati con quelli di un Garmin di un amico che giocava dietro di noi: le distanze buca per buca erano praticamente sovrapponibili, con scarti nell’ordine di 2-3 metri su distanze di 300+. Niente male per un dispositivo da polso che fa anche mille altre cose.

Oltre al golf, l’orologio supporta più di 100 modalità sport. Non le ho testate tutte, ci mancherebbe, ma una corsa di 8 km il giorno prima della sessione al Marco Simone mi ha dato conferma che il tracking cardiaco e la distanza GPS sono affidabili anche fuori dal contesto golfistico. La rilevazione automatica dell’attività funziona, anche se a volte ci mette qualche minuto di troppo a capire che stai correndo e non camminando veloce verso la metro. Un piccolo fastidio, niente di grave.

Modalità Campo Pratica: il tuo swing sotto la lente

Ok, qui entriamo nel tecnico. La Modalità Campo Pratica trasforma l’allenamento al driving range da una serie di colpi vaghi a una sessione strutturata con dati. Selezioni la mazza, colpisci, e sullo schermo appaiono: ritmo dello swing, velocità della mazza, tempo di salita (backswing) e discesa (downswing), ampiezza del backswing e piano dello swing. Sei metriche dopo ogni colpo. Sei informazioni che, senza strumentazione, dovresti intuire o farti dire dal coach.

La cosa che apprezzo di più è la funzione cambio mazza. Passi dal driver al ferro 5? Due tocchi. E i dati di ogni mazza restano separati, così nell’app puoi confrontare le performance di ciascuna e capire su quale lavorare. È il tipo di analisi che normalmente fai solo con un coach e una telecamera. Averla al polso, in tempo reale, è un vantaggio concreto. Stavo per scrivere che sostituisce un maestro, ma ripensandoci no, Marchetti serviva eccome. Diciamo che complementa l’insegnamento con i numeri, dando al coach una base oggettiva per le correzioni.

Un limite che ho notato: lo swing recognition non è infallibile. Un paio di volte su una sessione di 30 colpi, l’orologio non ha registrato il colpo, probabilmente perché la mia esecuzione era troppo «moscia» (parole di Marchetti, non mie). E un’altra volta ha registrato un movimento del braccio che non era uno swing. Niente di drammatico, ma se cerchi una precisione del 100%, potresti notare qualche incertezza. Magari con futuri aggiornamenti software il riconoscimento migliorerà.

Modalità Mappa: il campo sul polso

La Modalità Mappa dei campi da gioco è il pezzo forte per chi gioca in campo. Il database di 15.000+ campi è impressionante, e il Marco Simone era mappato con precisione, bunker, ostacoli d’acqua, dogleg, tutto al posto giusto. Le distanze verso il centro del green, il fronte e il retro sono sempre visibili, insieme all’indicazione del vento e alla pendenza.

La rotazione automatica del green è la funzione che mi ha convinto di più durante il test. A differenza dei classici riferimenti statici che trovi su altri smartwatch o GPS da golf, qui la visualizzazione si adatta alla tua posizione e al tuo angolo di approccio. Ti avvicini al green dalla destra? La mappa ruota per mostrarti esattamente la prospettiva che hai davanti. È un cambiamento sottile ma potente, perché elimina quella fase mentale in cui cerchi di capire «ok, il GPS dice 32 metri, ma da che punto? Rispetto a cosa?» Qui lo vedi e basta. Quasi istintivo. Marchetti, che di questi strumenti ne ha visti passare tanti, ha riconosciuto che è un approccio diverso da quello dei Garmin da golf che usano i suoi allievi: «Meno astratto, più naturale.»

Scorecard a 18 buche: il round in un colpo d’occhio

La scorecard multicolore è una di quelle idee semplici che ti chiedi perché nessuno ci abbia pensato prima. Ogni buca riceve un colore in base al punteggio: dal blu profondo dell’albatross al rosso del triplo bogey, passando per il ciano del birdie e il giallo del par. A fine round, guardi lo schermo e hai subito una sensazione visiva di come è andata. Non devi contare, non devi ricordare, il colore ti dice tutto.

C’è anche la sfida «full cool color scorecard», mantieni tutti i colori freddi per tutte le 18 buche. Un meccanismo di gamification che su di me ha funzionato più di quanto ammetterei volentieri. Alla buca 16, con tre verdi di fila, mi sono trovato a pensare più alla barra del colore che al risultato in sé. Poi ho fatto bogey alla 17 e la barra è diventata gialla. Frustrante, ma motivante. Un modo furbo per rendere il gioco dentro il gioco, e per spingerti a restare concentrato anche sulle ultime buche, quelle dove di solito il calo di attenzione ti frega.

Monitoraggio salute: il check-up da 60 secondi

Il sensore X-TAP laterale merita un discorso a parte. Un tocco dell’indice e in un minuto hai un quadro completo: frequenza cardiaca, SpO2, ECG, variabilità cardiaca, rigidità arteriosa, temperatura cutanea e analisi respiratoria. Nella pratica, l’ho usato al mattino prima di uscire e dopo il round, per vedere come lo sforzo fisico (e lo stress da bogey) influenzava i parametri. Il mio battito a riposo era 62, dopo 18 buche era salito a 78. La SpO2 è rimasta stabile intorno al 97%. Dati coerenti, verificati con un pulsossimetro da farmacia.

La lettura dal dito è considerata più accurata di quella dal polso, specialmente durante l’attività fisica quando il sudore e i movimenti possono disturbare i sensori ottici. E in effetti, confrontando i dati della frequenza cardiaca durante la corsa con quelli di una fascia toracica Polar, le discrepanze erano minime, nell’ordine di 2-3 bpm. Il monitoraggio del sonno è dettagliato e include l’analisi del rischio di apnea notturna, anche se per una valutazione clinica seria serve ovviamente ben altro. Ma come strumento di screening quotidiano, fa il suo lavoro.

Quadranti e personalizzazione

Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition_14

Il quadrante predefinito della Green Edition richiama l’estetica del golf con una mappa del mondo in verde e dettagli che ricordano i fusi orari, sembra quasi il quadrante di un pilota, ma in chiave sportiva. La scelta nel catalogo è ampia, anche se molti quadranti premium sono a pagamento (e alcuni costano quanto un caffè al bar, altri quanto un pranzo). Ne ho provati una dozzina, e quelli che funzionano meglio sfruttano il display circolare e i 3.500 nit di luminosità per mostrare complicazioni leggibili a colpo d’occhio.

È possibile anche creare quadranti personalizzati con le proprie foto, cosa che Dafne, il mio pastore svizzero bianco, ha apprezzato moltissimo quando le ho dedicato un watch face con il suo musetto. Anubi, il pastore belga nero, attende il suo turno con la pazienza tipica della razza. Scherzi a parte, la personalizzazione è un punto di forza, e la possibilità di alternare tra quadranti eleganti per l’ufficio e complicazioni sportive per il campo da golf dà all’orologio una doppia identità che funziona.

Nel panorama dei rivali

A 999 euro, l’orologio si confronta direttamente con Apple Watch Ultra 3 e Samsung Galaxy Watch Ultra, oltre ai GPS da golf dedicati come Garmin Approach S70. Rispetto all’Apple Watch, qui hai materiali premium (il metallo liquido allo zirconio è un altro livello rispetto al titanio), il database golf è più ampio, e la lunetta in ceramica bicolore è oggettivamente un pezzo di artigianato che non ha eguali nel segmento. Ma l’ecosistema app di Apple resta imbattibile, e per molti questa è la discriminante. Chi vive nell’universo Apple troverà sempre difficile giustificare il passaggio.

Rispetto al Garmin Approach, siamo su pianeti diversi. Il Garmin è un GPS da golf puro, più leggero e con batteria che dura settimane, ma non fa nulla di ciò che questo smartwatch offre fuori dal campo: eSIM, chiamate, monitoraggio salute avanzato, notifiche complete. La scelta dipende da cosa cerchi: se il golf è la tua unica priorità e vuoi il peso minimo al polso, il Garmin è più focalizzato. Se vuoi un dispositivo che funziona sia sul green che nella vita quotidiana, che puoi portare alla cena del sabato sera senza sembrare appena uscito dal campo pratica, questa è la strada.

Tre cinturini, tre vite diverse

Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition_12Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition_11Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition_13Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition_9

Un aspetto che non avevo considerato e che invece si è rivelato centrale nell’esperienza è la versatilità dei tre cinturini inclusi. Il titanio per le occasioni più formali, l’ho indossato a una cena il venerdì sera e l’orologio sembrava un segnatempo di lusso, non uno smartwatch. Nessuno al tavolo ha capito che era un wearable fino a quando non ho alzato il polso per leggere una notifica. Il fluoroelastomero verde per le sessioni sportive, dove conta la leggerezza e la traspirabilità, e quel verde che richiama la lunetta crea un effetto coordinato decisamente gradevole. La pelle vegana composita come via di mezzo quotidiana: comoda, elegante, non troppo sportiva e non troppo formale.

Il cambio è rapido grazie al meccanismo a sgancio rapido da 22 mm, e in una settimana mi sono ritrovato a cambiare cinturino quasi ogni giorno. Non è una cosa che faccio di solito, con altri smartwatch ho sempre usato il cinturino originale e bon. Ma quando hai tre opzioni valide, tutte nella scatola, viene naturale adattare l’orologio all’occasione. È un po’ come avere tre orologi diversi con un solo acquisto. E devo ammettere che come strategia di prodotto è piuttosto furba da parte di Huawei.

Pregi e difetti del nuovo Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition

Pregi

  • funzioni golf tra le più complete sul mercato: driving range con analisi swing dettagliata, mappa campi con rotazione automatica del green, scorecard multicolore a 18 buche;
  • tre cinturini inclusi nella confezione (pelle vegana, titanio, fluoroelastomero), versatilità rara a qualsiasi prezzo;
  • display da 3.500 nit leggibile in qualsiasi condizione di luce, anche col sole romano a picco;
  • costruzione e materiali di altissimo livello: la lunetta ceramica bicolore verde-bianca è un oggetto di artigianato;
  • batteria da 867 mAh con autonomia reale di 4 giorni con uso intensivo e ricarica da 0 a 100 in un’ora.

Difetti

  • dimensioni importanti: quasi 49 mm e 80,5 grammi, non è un orologio per polsi sottili o per chi cerca discrezione;
  • ecosistema app di terze parti ancora limitato rispetto a watchOS e Wear OS;
  • riconoscimento swing occasionalmente impreciso con colpi poco decisi o movimenti ambigui del braccio;
  • molti quadranti premium a pagamento: su un prodotto da mille euro, qualcuno in più gratis sarebbe un gesto gradito.

Huawei Watch Ultimate 2 Green Edition: prezzo e posizionamento

Il prezzo di listino è 999 euro. Mille euro tondi. Non è poco, e non ha senso girarci intorno. Però nel contesto del mercato, Apple Watch Ultra 3 sta allo stesso livello, Samsung Galaxy Watch Ultra pure, e i Garmin di fascia alta sfiorano cifre simili, il posizionamento è coerente. Con il vantaggio che nella scatola trovi tre cinturini e un livello di finitura dei materiali che, a mio avviso, supera entrambi i rivali diretti.

Per il lancio, Huawei offre uno sconto di 150 euro con il coupon ACSULTIMATE2 sullo Huawei Store Italia, valido fino al 31 marzo 2026. Il che porta il prezzo effettivo a 849 euro, e a quella cifra, per un golfista che cerca uno strumento serio ma anche un orologio da indossare tutti i giorni con stile, l’offerta diventa decisamente competitiva. Lo Store Huawei offre anche consegna gratuita in 1-2 giorni e possibilità di rateizzare con Klarna in tre tranche senza interessi.

Chi dovrebbe guardare altrove? Chi cerca uno smartwatch compatto e leggero per la corsa quotidiana ha alternative migliori e meno ingombranti, il Garmin Forerunner o lo stesso Huawei GT 6 Pro, che costa meno della metà e copre l’essenziale con un comfort superiore al polso. Chi invece vive il golf come passione seria e vuole un orologio che faccia anche da assistente di campo intelligente, qui trova pochissimi concorrenti alla stessa altezza.

Verdetto finale

Ho passato una settimana con questo orologio al polso, dal driving range del Marco Simone alla scrivania, dalla cena fuori alla corsa mattutina con Dafne e Anubi (che, per la cronaca, hanno apprezzato il cinturino in fluoroelastomero durante la passeggiata al parco: resistente, lavabile, a prova di zampe fangose). E la sensazione che resta è quella di un prodotto pensato con una cura maniacale per i dettagli, soprattutto nella parte golf. Huawei non ha buttato dentro una modalità sport in più per allungare la lista: ha costruito un ecosistema dedicato che, per profondità e intelligenza delle funzioni, non ho visto su nessun altro smartwatch.

A chi lo consiglio? A chi gioca a golf con regolarità e vuole un compagno di campo che sia anche un orologio premium da indossare fuori dal green. A chi apprezza i materiali e la costruzione e non si spaventa per il formato maxi. A chi cerca un tracker sportivo completo con GPS affidabile, monitoraggio salute avanzato e un’autonomia che non ti abbandona a metà round.

A chi lo sconsiglio? A chi ha polsi sottili e non sopporta orologi ingombranti. A chi dipende dall’ecosistema app di Apple o Google. A chi il golf non interessa minimamente, perché a quel punto stai pagando per funzionalità che non userai mai, e ci sono opzioni più sensate.

Lo scenario perfetto? Un sabato mattina, partenza alle 7:30, erba bagnata di rugiada, la mappa del campo che ruota al polso mentre cammini verso il tee della prima buca. L’orologio che ti dice la distanza, ti mostra il green, registra il tuo swing. E a fine giro, quella scorecard a colori che racconta la tua partita meglio di qualsiasi numero su un foglietto spiegazzato. Ecco, quello è il momento in cui questo orologio ha senso. Tutto il senso del mondo. Maggiori informazioni disponibili sul sito ufficiale.

La Nostra Valutazione

Punteggio: 9/10
huaweiHuawei Watch Ultimate 2 Green Edition
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
D'Orazi Dario
D'Orazi Dario

CEO di TecnoAndroid.it sono stato sempre appassionato di tecnologia. Appassionato di smartphone, tablet, PC e Droni sono sempre alla ricerca del device perfetto... Chissà se lo troverò mai... :)

Articolo precedenti
Xiaomi lancia il suo nuovo e potentissimo robot aspirapolvere: ha 35.000 Pa di potenza
prossimo articolo
Insta360 Quick Reader SSD: la memoria da 5 grammi che cambia il workflow dei creator Recensione

Lascia un commento Cancella Risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Ultime news

  • iPhone Ultra, il pieghevole di Apple arriverà solo in due colori al lancio

    12/05/2026
  • Pompei e la prima data documentata della storia: il graffito che sorprende

    12/05/2026
  • watchOS 26.5 è ufficiale: nuovo quadrante e altre novità

    12/05/2026
  • Bushmaster: l’Australia investe 750 milioni per i blindati del futuro

    12/05/2026
  • ChatGPT e la concentrazione: il prompt che riprogetta le tue giornate

    12/05/2026

2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

  • Privacy e Cookie policy
  • FAQ, Disclaimer e Note legali
  • Contatti

🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

Le migliori offerte
direttamente su di te

Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
oppure

Ricevi le offerte via email

Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

TecnoAndroid
  • Home