La Honda Prelude sembra pronta ad attirare nuovamente l’attenzione del settore auto. Oggi le strade sono dominate da SUV di ogni dimensione e potenza, mentre le coupé compatte sono diventate quasi una specie rara. Proprio per questo la nuova Prelude assume un significato particolare: non è soltanto il revival di un nome storico, ma il tentativo di riportare in vita un’idea di sportività accessibile. Fatta di equilibrio, sensazioni e leggerezza. Nel corso delle generazioni il modello ha costruito una reputazione solida proprio grazie alla sua attenzione per il piacere di guida. Ed ora, dopo un’assenza lunga venticinque anni, Honda ha deciso che era il momento giusto per riportarla sulla scena, reinterpretandola però alla luce delle tecnologie attuali.
Un elemento che ha sempre caratterizzato la vettura è la sua vocazione sperimentale. Non è mai stata soltanto una coupé elegante, ma anche un banco di prova per soluzioni tecniche innovative. Alla fine degli anni Ottanta fece scalpore l’introduzione del sistema AWS a quattro ruote sterzanti. Una tecnologia che migliorava l’agilità e la stabilità dell’auto e che all’epoca sembrava quasi futuristica. Quel desiderio di sperimentare continua anche oggi, anche se in una direzione diversa: efficienza energetica e integrazione tra motore termico ed elettrico.
Honda propone una nuova Prelude: ecco i dettagli
Anche il design della nuova generazione segue un’idea precisa. I progettisti Honda raccontano di aver preso ispirazione dal mondo degli alianti. La carrozzeria appare tesa e pulita, il frontale è basso e affilato, mentre il profilo laterale punta sull’equilibrio tra ruote e carrozzeria. Il diametro dei cerchi e l’altezza complessiva dell’auto creano una proporzione vicina al cinquanta per cento, una soluzione che ricorda quella di sportive ben più costose.
Alcuni dettagli richiamano volutamente la tradizione delle coupé degli anni Ottanta e Novanta. Il tetto a doppia bolla, ad esempio, non è soltanto una scelta estetica. Tale elemento, infatti, permette di mantenere una silhouette senza aumentare il peso. A tal proposito, Honda ha preferito rinunciare al tetto panoramico proprio per evitare quei quindici o venti chilogrammi in più che avrebbero compromesso l’equilibrio generale della vettura. Anche elementi come le maniglie a scomparsa e la sottile linea luminosa posteriore contribuiscono a creare un design pulito.
Dentro l’abitacolo si ritrova la stessa attenzione alla leggerezza visiva. La plancia è bassa e orizzontale, pensata per lasciare ampia visibilità verso l’esterno. Al centro della console è collocato un display touch da 10,2 pollici compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Una scelta interessante riguarda i sedili: Honda ha deciso di differenziarli in modo evidente. Il sedile del guidatore ha supporti laterali più pronunciati, studiati per mantenere stabile il corpo durante la guida. Quello del passeggero è invece più morbido e accogliente.
Sotto il cofano lavora il sistema ibrido e:HEV, che combina un motore a benzina 2.0 a ciclo Atkinson da 143 cavalli con due unità elettriche compatte. Una di queste funge da generatore, mentre l’altra si occupa della trazione vera e propria. Insieme sviluppano una potenza complessiva di 184 cavalli e una coppia di 315 Nm. Lo scatto da zero a cento richiede 8,2 secondi, mentre la velocità massima raggiunge i 188 km/h. Con consumi dichiarati di circa 5,2 litri ogni cento chilometri.
Il sistema Intelligent Multi Mode Drive decide automaticamente quale modalità di funzionamento utilizzare tra elettrica, ibrida e termica pura. A velocità costante il motore a benzina può collegarsi direttamente alle ruote per migliorare l’efficienza, mentre nelle fasi urbane la vettura privilegia la trazione elettrica. Il guidatore può inoltre intervenire sul recupero dell’energia in frenata tramite le palette al volante, scegliendo tra sette livelli diversi.
Il sistema S+ Shift prova a rendere la guida ancora più coinvolgente simulando un cambio a otto rapporti attraverso le palette dietro al volante. Non sostituisce un vero manuale, ma introduce comunque una dimensione più interattiva nella guida di una full hybrid. Sulle strade più sconnesse entrano in gioco le sospensioni adattive multilink che riescono a mantenere la vettura stabile senza sacrificare il comfort. In Italia la nuova Honda viene proposta in un unico allestimento, chiamato Advance, con un prezzo di listino di 50.900 euro. Una cifra importante che evidenzia però la dotazione completa offerta dalla vettura.
