Il MacBook Neo è appena arrivato sul mercato come il portatile Apple più economico di sempre, costruito attorno a un chip derivato da iPhone, eppure le voci sulla seconda generazione circolano già. Qualcuno potrebbe trovare la cosa prematura, quasi assurda. Ma chi segue da vicino il mondo della tecnologia sa bene che i grandi produttori lavorano con anni di anticipo, e le indiscrezioni sui prodotti futuri spuntano spesso molto prima del lancio ufficiale.
MacBook Neo 2: se ne parlava già a settembre
La parte interessante è che i primi rumor sul MacBook Neo 2 non sono nati oggi. Risalgono addirittura a settembre dell’anno scorso, quando il noto analista Ming-Chi Kuo aveva tracciato una mappa piuttosto dettagliata dei prossimi portatili Apple. In quell’occasione, oltre a menzionare un possibile MacBook Pro (o forse Ultra) con schermo touch previsto per il 2026, Kuo si era soffermato anche su quello che all’epoca era ancora solo un ipotetico modello economico. Quel modello, oggi lo sappiamo, è diventato il MacBook Neo. L’analista aveva specificato che la prima versione non avrebbe integrato un display sensibile al tocco. E fin qui, la previsione si è rivelata corretta.
Però Kuo non si era fermato lì. Aveva aggiunto un dettaglio che adesso acquista molto più peso: Apple avrebbe già messo in agenda la seconda generazione del suo portatile economico per il 2027, e questa volta con la concreta possibilità di includere un touch screen. Non una certezza assoluta, più una direzione che l’azienda di Cupertino starebbe valutando seriamente.
Tecnologia on-cell touch per un display più sottile
Nel caso in cui il MacBook Neo 2 dovesse effettivamente adottare uno schermo sensibile al tocco, la tecnologia scelta sarebbe quella chiamata on-cell touch. Si tratta di un approccio che integra i sensori tattili direttamente nello strato superiore del pannello, senza bisogno di aggiungere un livello separato dedicato esclusivamente al riconoscimento del tocco. Il vantaggio pratico è abbastanza evidente: lo schermo può restare più sottile e leggero rispetto alle soluzioni tradizionali, un aspetto che per un portatile pensato per essere accessibile e trasportabile fa tutta la differenza del mondo.
Questa scelta tecnica sarebbe coerente con la filosofia del MacBook Neo, un dispositivo che punta a offrire l’esperienza Apple a un prezzo contenuto senza rinunciare alla qualità costruttiva. Aggiungere il touch senza appesantire il design rappresenterebbe un passo avanti significativo, soprattutto considerando che il dibattito sugli schermi tattili nei Mac va avanti da anni. Apple ha sempre resistito all’idea, ma evidentemente qualcosa sta cambiando nella strategia interna.
