Nelle ultime ore uno dei luoghi più noti del sottobosco digitale dedicato allo scambio di dati rubati ha smesso di esistere. LeakBase, forum attivo dal 2021 e diventato negli anni un punto di riferimento per chi commerciava credenziali e informazioni rubate, è stato smantellato nel corso di un’operazione internazionale. Quest’ultima coordinata da Europol. L’intervento, chiamato “Operation Leak“, ha coinvolto autorità di diversi Paesi tra Nord America, Europa e Asia. Dimostrando ancora quanto la lotta al cybercrime richieda ormai una cooperazione globale. LeakBase non era un sito qualunque. Nel tempo si era trasformato in un vero marketplace illegale, frequentato da una comunità piuttosto ampia. Alla fine del 2025 contava circa 142.000 utenti registrati e ospitava decine di migliaia di discussioni pubbliche.
LeakBase smantellato: ecco i dettagli
All’interno del forum venivano condivisi e venduti dati estremamente sensibili. Come, ad esempio, credenziali di accesso a servizi online, informazioni personali e anagrafiche, numeri di carte di credito e perfino dettagli di conti bancari. Il funzionamento del sito era strutturato, quasi come quello di un marketplace legittimo. Gli utenti potevano accumulare crediti, lasciare feedback e costruirsi una reputazione all’interno della community. Nel tempo, LeakBase aveva accumulato circa 32.000 discussioni pubbliche e oltre 215.000 messaggi privati tra gli utenti, una mole di contenuti che racconta bene quanto fosse attiva la piattaforma.
L’operazione delle autorità ha portato al sequestro di due domini collegati al forum, a perquisizioni e al recupero di diversi dispositivi tecnologici. Alcuni presunti membri dell’organizzazione sono stati arrestati, mentre per altri utenti sono state avviate indagini a piede libero. Un passaggio particolarmente importante dell’indagine riguarda l’accesso completo al database della piattaforma ottenuto dagli investigatori. Ciò ha permesso di analizzare account, post, messaggi privati e soprattutto registri degli indirizzi IP. Elementi che spesso si rivelano decisivi per collegare identità online e persone reali.
Per ora le autorità hanno confermato che sono in corso indagini su 37 utenti particolarmente attivi sulla piattaforma. Secondo il responsabile della divisione cybercrime di Europol, l’operazione vuole lanciare un messaggio chiaro: l’idea che Internet sia un luogo dove poter agire indisturbati e anonimi è sempre meno realistica.
