Nei prossimi giorni, una vasta nube di sabbia proveniente dal Sahara potrebbe attraversare l’Europa. Portando con sé uno spettacolo atmosferico tanto suggestivo quanto insolito. Il cielo, infatti, potrebbe assumere sfumature arancioni o rossastre. Non si tratta di qualcosa di misterioso, ma del risultato di milioni di minuscole particelle di polvere. Quest’ultime, dal deserto, sono sollevate e trasportate per migliaia di chilometri dai venti. Secondo le analisi del Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS), la nube di sabbia sahariana inizierà a interessare la Penisola Iberica e la Francia. Nel dettaglio, Spagna e Portogallo saranno tra i primi Paesi coinvolti. Inoltre, il movimento delle correnti atmosferiche potrebbe spingere la polvere molto più a nord. Ciò fino ad arrivare al Regno Unito e persino alla Scandinavia. Anche l’Italia potrebbe essere sfiorata da tale fenomeno. Durante tale viaggio la nube tenderà comunque a perdere gradualmente densità. Finendo per disperdersi sempre di più.
Nuova nube sahariana arriva in Europa: ecco i dettagli emersi
In tali casi i segnali più evidenti spesso arrivano quando piove. La sabbia sospesa nell’atmosfera viene inglobata dalle gocce d’acqua e cade al suolo insieme alla pioggia, lasciando dietro di sé una sottile patina di polvere. È quella che molti chiamano “pioggia sporca“, un evento che chi vive nel Mediterraneo ha probabilmente visto più di una volta. L’episodio atteso nei prossimi giorni sarà alimentato da una tempesta chiamata Regina, denominazione assegnata dall’Instituto Português do Mar e da Atmosfera. Gli esperti ritengono che potrebbe trattarsi di un evento particolarmente rilevante.
Oltre l’aspetto visivo, tali nubi di polvere hanno anche conseguenze pratiche. Nel dettaglio, la qualità dell’aria tende a peggiorare perché le particelle desertiche si mescolano agli altri inquinanti presenti nell’atmosfera. Inoltre la visibilità può ridursi sensibilmente, un fattore che in alcune situazioni ha portato perfino alla sospensione temporanea di voli aerei per ragioni di sicurezza.
