Negli ultimi anni, parlare di uno smartphone europeo sembrava quasi un’utopia, ma il Jolla Phone dimostra che c’è chi ci prova davvero. Il progetto, annunciato da Jolla alla fine del 2025, ha catturato l’attenzione di molti anche al MWC 2026. Qui qualche scatto dal vivo ha permesso di apprezzarne i dettagli più curiosi, quasi nostalgici. La scocca posteriore removibile, per esempio, nel panorama attuale dei telefoni sigillati e batterie impossibili da sostituire, suscita un certo fascino. E quella batteria da 5.450 mAh, sostituibile dall’utente, diventa un piccolo manifesto di praticità che molti potrebbero ancora desiderare. ITPro ha avuto la possibilità di toccare con mano una delle prime unità. Ciò realizzando scatti che rivelano come la filosofia del telefono non sia solo estetica, ma concreta.
Jolla Phone: ecco i dettagli sul nuovo smartphone per il mercato europeo
Si parla di un dispositivo che mira a offrire libertà e personalizzazione, senza compromessi imposti da ecosistemi chiusi. Dal punto di vista tecnico, il Jolla Phone non punta a conquistare il cuore degli appassionati di prestazioni pure. Il processore scelto è il MediaTek 7100 5G, accompagnato da 8 o 12 GB di RAM e 256 GB di memoria interna. Quest’ultima espandibile fino a 2 TB. Il display AMOLED da 6,36″ è chiaro e luminoso. Il comparto fotografico propone una 50 MP principale affiancata da una grandangolare da 13 MP. Tutto nella norma, se lo si giudica come un telefono “da cifra piena”, visto il prezzo di 649 euro.
Ma guardare solo tali numeri rischia di far perdere di vista il punto centrale. Tale nuovo smartphone non nasce per competere sul mercato dei flagship, ma per offrire un’alternativa europea, basata su Sailfish OS, completamente compatibile con le app Android e senza alcuna traccia di Google. E a confermare che c’è un pubblico pronto a sostenerlo, Jolla ha annunciato di aver raggiunto 10.000 prenotazioni, con le prime 2.000 unità fondamentali per avviare la produzione ottenute in appena 47 ore. Numeri che raccontano una curiosità tangibile e una voglia di alternative che, fino a poco tempo fa, sembrava marginale.
