Quello che sta succedendo nelle ultime ore risulta profondamente destabilizzante, non solo sul piano militare, ma anche su quello tecnologico. I missili stanno colpendo aree che fino a poco fa venivano considerate relativamente al sicuro, lontane dalle linee più calde del conflitto. Per anni si è pensato al cloud come a qualcosa di etereo, distribuito, resiliente per definizione. E invece basta un drone, un’esplosione, un sistema antincendio che entra in funzione nel momento sbagliato, per ricordare che dietro ai dati esistono edifici, cavi, sale server molto concrete. A tal proposito, è stata la stessa Amazon a comunicare che tre data center di Amazon Web Services (AWS) negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrain hanno subito danni strutturali significativi dopo attacchi con droni.
AWS: strutture danneggiate a causa di attacchi droni
In un primo momento si proponeva una formula vaga che lasciava spazio a ogni interpretazione. Solo dopo è arrivata la conferma ufficiale: si è trattato di attacchi mirati. E con quella conferma è cambiato tutto. Le esplosioni, stando a quanto comunicato, non si sono limitate a compromettere le strutture. I sistemi antincendio sono entrati in funzione, come previsto dai protocolli di sicurezza, ma l’acqua ha finito per infiltrarsi tra rack e componenti, danneggiando ulteriormente l’hardware. Un effetto domino quasi paradossale: il meccanismo pensato per salvare l’infrastruttura ha contribuito ad aggravare il quadro. Rendendo così più complesso e lento il ripristino.
Non si parla solo di servizi cloud rallentati o temporaneamente inaccessibili, ma anche di consegne posticipate, di catene di approvvigionamento che iniziano a scricchiolare sotto la pressione combinata di instabilità politica e danni infrastrutturali. Nel frattempo, secondo quanto riportato da CNBC, Amazon sta lavorando senza sosta per riportare la situazione alla normalità. Ma i danni fisici e l’imprevedibilità dell’area potrebbero allungare i tempi. È una crisi che evolve di ora in ora, e che sta dimostrando quanto il confine tra conflitto armato e infrastrutture digitali sia ormai sottilissimo.
