Di recente, Won-Joon Choi, Chief Operating Officer della divisione Mobile Experience, ha rilasciato alcuni chiarimenti riguardo la S Pen di Samsung. Secondo quanto riportato in un’intervista a Bloomberg, tale dispositivo non è destinato a sparire, anzi, il piano è l’opposto. Samsung sta lavorando a una nuova generazione dello stilo, ma per farlo servirà ripensare l’architettura stessa del display. Non un semplice aggiornamento, ma un intervento strutturale per ridurre quei compromessi tecnici che oggi l’integrazione dello stilo comporta. È un passaggio cruciale, perché la S Pen è uno strumento che definisce un certo modo di usare lo smartphone. C’è chi la usa per scrivere appunti come su un taccuino digitale, chi per ritoccare immagini con precisione millimetrica, chi per lavorare in mobilità senza sentirsi limitato dal touchscreen. Togliere la S Pen significherebbe rinunciare a una parte precisa dell’identità Galaxy Ultra, e Samsung sembra consapevole del peso simbolico e pratico di tale scelta.
Samsung conferma: ci sarà ancora una S Pen
Sul piano tecnologico, gli analisti ipotizzano un possibile passaggio allo standard USI 2.0, o a una sua evoluzione. Le potenzialità sono interessanti: compatibilità con pannelli in-cell come gli OLED già in uso, supporto all’inclinazione, fino a 4.096 livelli di pressione, una gamma cromatica amplissima e perfino la ricarica via NFC. Un aspetto non secondario riguarda la convivenza con la ricarica wireless magnetica Qi2. Adottare uno standard di tal tipo permetterebbe di evitare interferenze tra stilo e magneti, aprendo la strada a dispositivi più versatili e meno vincolati.
Il quadro che emerge è quello di un’azienda chiamata a bilanciare due impulsi. Da un lato la volontà di esplorare territori estremi, dall’altro la necessità di consolidare ciò che funziona davvero per il pubblico. In tale equilibrio delicato, la S Pen sembra aver ritrovato una posizione centrale. Non come reliquia del passato, ma come elemento da reinventare per restare rilevante nel futuro dell’ecosistema Galaxy.
