Per molto tempo la connettività satellitare in auto è stata trattata come una sorta di paracadute digitale. C’era, funzionava, ma entrava in gioco solo nei casi estremi. Un sistema pensato più per l’emergenza che per l’esperienza quotidiana. Se si finiva fuori copertura, si poteva inviare un SOS o poco più. Nessuno si aspettava di poter aprire una videochiamata o guardare un contenuto in streaming nel mezzo di una valle isolata. Al Mobile World Congress 2026, però, qualcosa è cambiato. MediaTek ha portato sul palco una dimostrazione che alza l’asticella in modo evidente. Si tratta della prima videochiamata realizzata da un veicolo utilizzando il 5G NR NTN, cioè il 5G adattato alle reti non terrestri, quindi ai satelliti. Non un semplice test di laboratorio, ma una prova concreta di come la connessione via satellite possa sostenere traffico dati pesante e continuo.
Evolve la connessione via satellite grazie a MediaTek
Il punto interessante non è solo la videochiamata in sé, ma quello che rappresenta. Il 5G NR NTN nasce per integrarsi con l’ecosistema 5G già esistente. Evitando così quelle soluzioni chiuse e lente che hanno caratterizzato la connettività satellitare del passato. In altre parole, le applicazioni pensate per il 5G terrestre possono funzionare anche quando il segnale arriva dallo spazio, senza stravolgimenti tecnici. È un cambio di paradigma: la rete non terrestre non è più un ripiego, ma un’estensione naturale dell’infrastruttura mobile.
Ciò apre scenari concreti. Navigazione sempre attiva anche lontano dai centri abitati, aggiornamenti software costanti, streaming per i passeggeri, servizi cloud accessibili senza interruzioni. Per rendere il tutto stabile in condizioni reali, MediaTek ha sviluppato un nuovo chipset per la telematica automotive con intelligenza artificiale integrata nel modem. L’AI interviene in modo invisibile, anticipando possibili cali di segnale e gestendo la transizione tra diverse fonti di connettività senza che l’utente percepisca interruzioni. L’obiettivo è garantire continuità, nonostante la complessità tecnica che c’è dietro.
Quanto ai tempi, l’azienda parla di tecnologia pronta e di dialoghi già avviati con diversi costruttori, anche se senza nomi ufficiali. Le prime auto equipaggiate potrebbero arrivare tra il 2027 e il 2028. La compatibilità è prevista con Android Automotive, ma l’integrazione dovrebbe estendersi anche ad altre piattaforme infotainment presenti sul mercato. Parallelamente, MediaTek ha presentato l’ultima evoluzione della piattaforma Dimensity Auto per cockpit intelligenti, basata su processo produttivo a 3 nanometri in versione automotive.
