Per molti clienti Fastweb la parola “rimodulazione” sta diventando una ricorrenza scomoda, quasi un appuntamento fisso. Stavolta l’operatore ha comunicato un nuovo adeguamento del canone che riguarda alcune offerte di rete fissa. Il costo mensile salirà di una cifra compresa tra 1 e 3 euro, a seconda del profilo attivo.
Tradotto in termini annuali, l’incremento massimo può arrivare a 36 euro, una somma che in sé non cambia la vita ma che, sommata agli altri aumenti degli ultimi tempi, contribuisce a rendere più fragile la fiducia di chi aveva scelto un abbonamento “stabile”. L’entrata in vigore è fissata per aprile 2026, quindi con tempi ravvicinati rispetto alla comunicazione, e si inserisce in un periodo in cui molte famiglie stanno già facendo i conti con spese in crescita su più fronti. Il dato che colpisce non è solo l’aumento in sé, ma la sua frequenza. Da ottobre a oggi, secondo le comunicazioni archiviate nella sezione informativa dell’operatore, gli interventi di questo tipo sono arrivati a quota nove.
Aumenti Fastweb, cosa possono fare i clienti
Come accade in questi casi, Fastweb riconosce ai clienti coinvolti la possibilità di sciogliere il contratto senza penali o di passare a un altro operatore mantenendo il numero, sempre senza costi aggiuntivi legati alla modifica unilaterale. C’è però una scadenza. La richiesta va presentata entro il 1° maggio 2026. Le strade pratiche sono diverse e non richiedono percorsi complicati, ma vanno seguite con attenzione. Si può inviare una PEC all’indirizzo dedicato alle disattivazioni, allegando un documento e indicando chiaramente che il recesso è motivato dalla variazione delle condizioni; in alternativa ci si può rivolgere a un negozio Fastweb, oppure gestire la procedura dall’area clienti MyFastweb selezionando la causale corretta. Resta poi il tema dei pagamenti rateali eventualmente in corso. Chi sta ancora saldando dispositivi o servizi a rate può scegliere se continuare con la rateizzazione o chiudere tutto in un’unica soluzione.
Sullo sfondo, il quadro è più ampio del solo fisso. Nelle stesse settimane l’operatore ha annunciato rincari fino a 3 euro anche per alcuni clienti mobile, sempre con effetto ad aprile. Ed è qui che la questione diventa più complicata. Quando aumenti e comunicazioni si susseguono a ritmo serrato, l’utente non valuta più soltanto la tariffa, ma la prevedibilità dell’esperienza nel tempo.
