Al MWC 2026 di Barcellona, Motorola ha usato il palco per raccontare un cambio di passo su tre fronti: l’ingresso nei pieghevoli “a libro” con Razr Fold, il rafforzamento della fascia media con Edge 70 Fusion e un’evoluzione dell’ecosistema che passa da audio e wearable fino a concept più futuristici come Project Maxwell.
Dalla conversazione con Giorgia Bulgarella, Head of Marketing di Motorola, emerge anche un dato di scenario: per l’azienda, il mercato dei pieghevoli è pronto ad allargarsi nel medio periodo, con una crescita attesa nell’arco dei prossimi 12–24 mesi. In parallelo, la partnership FIFA viene presentata come un percorso di attivazioni sul territorio e nei punti vendita, non limitato a una semplice edizione speciale.
Motorola entra nei foldable con Razr Fold
Il debutto di Razr Fold viene descritto come un momento chiave: Motorola rivendica esperienza e competenze maturate nella categoria con il Razr 2019 (flip), e spiega di essere arrivata al “libro” dopo un lavoro di sviluppo sulla linea a conchiglia.
Tra gli elementi citati in intervista spiccano spessore molto contenuto (4,55 mm), diagonale interna 8,1″ e un posizionamento definito “al giusto prezzo”, oltre a un focus sul comparto fotografico come area su cui l’azienda dichiara di aver investito in modo rilevante.
Edge 70 Fusion e FIFA Edition: design, prezzo e attivazioni
Sul fronte più “di massa”, Edge 70 Fusion viene indicato come uno dei protagonisti in fiera (infatti ha vinto il nostro premio di smartphone best buy, qui sopra la consegna alla stessa Giorgia Bulgarella), anche per scelte estetiche come il display quad-curvo e le finiture Pantone. Nella conversazione viene anche richiamato il riconoscimento di “Best Buy” ottenuto in fiera.
La FIFA Edition viene presentata come una collezione che si allarga: oltre ai modelli speciali, viene citata una particolarità legata all’inclusione di un biglietto per una partita dei Mondiali, e soprattutto un piano di iniziative nei punti vendita in avvicinamento all’evento.
Ecosistema e AI: da Moto Buds al wearable “Maxwell”
Sull’ecosistema, Motorola richiama l’integrazione con il mondo Lenovo e la volontà di mettere l’utente al centro tra dispositivi e servizi. Tra i prodotti citati compaiono MotoBuds 2 Plus, mentre l’orizzonte più sperimentale è rappresentato da Project Maxwell, un concept immaginato come un indossabile simile a un pendente, con una videocamera in grado di percepire l’ambiente circostante.
Per l’azienda, l’AI tenderà a diventare sempre più wearable, con lo smartphone che resta centrale ma affiancato da companion più numerosi e più “indossabili”, orientati ad aiutare in modo attivo nelle decisioni quotidiane.
Intervista a Giorgia Bulgarella, Head of Marketing di Motorola
TecnoAndroid: Siamo al Mobile World Congress di Barcellona e siamo qui con Giorgia Bulgarella, Head of Marketing di Motorola. Anzitutto grazie per questa intervista. Ti facciamo qualche domanda sui dispositivi presentati qui al MWC e sull’ecosistema Motorola che sta andando molto bene in Italia.
Giorgia Bulgarella: Grazie a voi. Il Mobile World Congress è molto interessante per Motorola quest’anno perché abbiamo presentato tante novità. Una su tutte è Razr Fold, che segna l’ingresso di Motorola nei pieghevoli “a libro”. Per noi è un momento molto importante perché siamo pronti ad ampliare l’ecosistema dei nostri prodotti foldable. Un altro prodotto importante è Edge 70 Fusion, uno smartphone di fascia media che lo scorso anno ci ha dato tante soddisfazioni. È stato sicuramente uno dei protagonisti di questa edizione e pensiamo possa fare molto bene sul mercato. È un dispositivo quad-curvo, con colorazioni uniche Pantone e finiture particolari, anche nella cromatura della fotocamera, che lo rendono davvero un prodotto molto interessante. Entrambi i dispositivi sono disponibili anche nella versione FIFA Edition, una collezione che Motorola ha presentato al CES e che si è ampliata qui al Mobile World Congress con la versione del foldable. Una particolarità è che alcuni modelli includono anche un biglietto per assistere a una partita dei Mondiali.
TecnoAndroid: Sul foldable vi siete presentati con specifiche davvero da top di gamma. Come volete differenziarvi dai competitor che sono arrivati prima nel mercato dei pieghevoli a libro?
Giorgia Bulgarella: In realtà era un lancio che era nell’aria da tempo. Motorola è stata tra gli inventori della categoria flip con il Razr 2019, quindi il know-how tecnologico lo avevamo già in casa. Siamo arrivati nel mercato dei pieghevoli a libro dopo aver sviluppato molto la categoria flip. Crediamo che nei prossimi 12-24 mesi il mercato dei pieghevoli crescerà e prenderà una fetta più importante del mercato smartphone. Il nostro Razr Fold è un prodotto Motorola al 100%. È super riconoscibile nel design, molto sottile con 4,55 mm di spessore e un display interno da 8,1 pollici. Inoltre ha un comparto fotografico molto competitivo su cui abbiamo lavorato molto quest’anno.
TecnoAndroid: Molti utenti ci chiedono anche informazioni sull’ecosistema Motorola, che è uno dei più integrati nel panorama Android. Cosa state preparando per il futuro?
Giorgia Bulgarella: Abbiamo mostrato al CES e qui al Mobile World Congress anche Project Maxwell, un concept molto interessante. Immaginiamo un dispositivo indossabile, quasi come una collana intelligente, capace di percepire l’ambiente circostante tramite videocamera. È un concept, quindi una visione del futuro, ma si integra perfettamente nel nostro progetto di ecosistema e intelligenza artificiale. Nel concreto abbiamo anche ampliato la nostra offerta con le MotoBuds 2 Plus, che offrono una qualità audio molto alta, e con il nuovo smartwatch. L’ecosistema continua quindi ad ampliarsi. Inoltre non siamo soli: siamo integrati con il mondo Lenovo, quindi possiamo creare un ecosistema davvero a 360 gradi.
TecnoAndroid: Ultima domanda: come pensi che evolverà l’intelligenza artificiale nei prodotti Motorola nei prossimi anni?
Giorgia Bulgarella: Secondo me l’AI diventerà sempre più indossabile e sempre più centrata sulla persona. Gli smartphone resteranno centrali, ma saranno affiancati da companion sempre più wearable. Il concetto sarà mettere l’utente al centro, con agenti intelligenti che apprendono dalle abitudini e aiutano concretamente nelle decisioni quotidiane.




