Come insegna la storia che stiamo per raccontarvi, ridurre il numero di test svolti in varie condizioni non si traduce in un vero e proprio risparmio ma anzi può comportare i costi aggiuntivi decisamente importanti, questo è proprio il caso di Ford che sta creando dei problemi decisamente importanti a numerosi utenti a causa di un problema che inizialmente sembrava gestibile, stiamo parlando di un maxi richiamo pari a 4.380.609 veicoli pari ad addirittura il doppio di quelli venduti lo scorso anno negli Stati Uniti, in indice di un numero davvero elevato di automobili.
I modelli coinvolti dal richiamo sono i seguenti: E-Transit 2026, Expedition dal 2022 al 2026, l’F-150 dal 2021 al 2026 e F-250 dal 2022 al 2026, Maverick 2022-2026, Ranger 2024-2026 e Lincoln Navigator 2022-2026, tutte gamme particolarmente vendute in USA.
Il difetto software
Secondo quanto affermato dalle autorità, il tutto sarebbe stato causato da un modulo integrato per il rimorchio che perde la comunicazione con il veicolo, in parole povere se questa situazione si verifica il rimorchio può smettere di frenare correttamente e di segnalare svolte e frenate, diventa a tutti gli effetti un vero e proprio peso morto, elemento cruciale quando si parla di sicurezza sulle strade.
In automatico, al verificarsi di questa anomalia i veicoli non risultano più conformi agli standard federali di sicurezza, secondo le ultime informazioni, Ford era già a conoscenza della problematica dallo scorso ottobre a causa di un errore software e emerso che può verificarsi in modo del tutto casuale durante il controllo del modulo integrato nel rimorchio, questo errore software causa la totale perdita di comunicazione.
Il problema
Inizialmente l’azienda avrebbe minimizzato la problematica, salvo poi rendersi conto che la questione non era da trascurare, il malfunzionamento si presenta fin dall’avvio e da segno di sé con un messaggio di avviso all’interno del quadro strumenti, tale segnalazione secondo il costruttore ha permesso di evitare conseguenze decisamente più gravi, un diverso avviso però lo ha avuto la National Highway Traffic Safety Administration, l’ente amministrativo infatti ha sottolineato quanto l’illuminazione di un rimorchio rappresenti un elemento importante obbligando di fatto l’azienda a procedere con un richiamo di massa.
Parlando in termini più tecnici, il tutto si rifà ad una vulnerabilità software che permette il verificarsi di una Race Condition, tra il modulo integrato del rimorchio e il bit CAN Standby Control, il quale si traduce in un conflitto temporale, in parole povere il rimorchio si accende ma non comunica più con la vettura, tale problema però secondo Ford dovrebbe manifestarsi in appena l’1% dei veicoli richiamati, percentuale che seppur minima applicata alle milioni di unità citate sopra, si traduce in un valore reale di ben 43.806 veicoli probabilmente problematici, questi ultimi potranno ricevere l’assistenza apposita tramite un intervento effettuabile presso i concessionari oppure tramite un aggiornamento OTA.
