La velocità di internet mobile in Italia ha fatto un balzo impressionante, e i nuovi dati AGCOM lo dimostrano chiaramente. La Fondazione Ugo Bordoni ha condotto un’analisi approfondita tra settembre e dicembre 2025 su 45 centri urbani del paese, misurando le performance del 5G e delle reti mobili che ormai hanno raggiunto la piena maturità tecnologica.
I numeri parlano da soli: la velocità media di download ha toccato quota 331 Mbps, mentre l’upload si è avvicinato ai 58 Mbps. Ma la vera sorpresa arriva dai test dinamici condotti con veicoli in movimento attraverso le città. Anche in queste condizioni più impegnative, le prestazioni restano elevate con un download medio di 269 Mbps e un upload di poco superiore ai 54 Mbps. Risultati che testimoniano quanto le reti 5G italiane abbiano fatto progressi concreti nell’ultimo periodo.
Le città che volano: Bari in testa alla classifica
Bari conquista il primo posto assoluto nelle misurazioni statiche, raggiungendo una media di 416 Mbps in download e 75 Mbps in upload. Un risultato che la pone decisamente davanti alle altre metropoli italiane. Torino si piazza al secondo posto superando i 355 Mbps in download, seguita da Bologna e Firenze che mantengono prestazioni molto competitive.
Milano e Roma, pur restando leggermente sotto i 330 Mbps, confermano comunque velocità di connessione di tutto rispetto. Napoli e Palermo hanno registrato valori più contenuti ma sempre prossimi o superiori ai 280 Mbps, dimostrando che anche nel Sud Italia la copertura 5G sta raggiungendo standard elevati.
Lo studio AGCOM ha preso in considerazione esclusivamente gli operatori mobili con rete proprietaria in grado di coprire almeno il 50% della popolazione: TIM, Vodafone, Wind Tre, Iliad e Fastweb. Le misurazioni sono state effettuate utilizzando il criterio “best technology”, sfruttando sempre la migliore tecnologia disponibile in ogni punto, dal 4G avanzato fino al 5G.
Non solo velocità: latenza e affidabilità della rete
Il rapporto non si ferma alla semplice velocità di download. La latenza media nelle misure statiche si attesta intorno ai 28 millisecondi, un valore che garantisce un’esperienza utente fluida per la maggior parte delle applicazioni. Particolarmente significativo il dato sulla perdita di pacchetti, che rimane sotto l’1%, segno di reti stabili e affidabili.
Questi risultati rappresentano un salto qualitativo notevole rispetto al passato e confermano che l’Italia sta recuperando terreno nel panorama europeo delle telecomunicazioni mobili. Le infrastrutture 5G mostrano finalmente la loro maturità, offrendo agli utenti prestazioni che solo qualche anno fa sembravano irraggiungibili per le reti mobili.
