Le vecchie stampanti compatibili con Windows 11 continueranno a operare regolarmente. Nei giorni scorsi si era diffusa l’ipotesi di uno stop ai driver legacy V3 e V4. Da parte di Microsoft. L’indicazione era apparsa in un aggiornamento della roadmap ufficiale. La notizia aveva generato malumori tra privati e aziende. Molti utilizzano periferiche datate ma ancora efficienti. L’eventuale rimozione del supporto avrebbe reso inutilizzabili diversi dispositivi.
Si temeva un’ondata di sostituzioni forzate e nuovi costi. Alcuni avevano parlato di obsolescenza programmata. Il dibattito si era acceso rapidamente online. Ora da Redmond arriva una precisazione. L’aggiornamento che annunciava la fine del supporto sarebbe stato pubblicato per errore. La comunicazione è stata corretta e rimossa. Un portavoce ha spiegato che le stampanti oggi funzionanti continueranno a esserlo. Non saranno richiesti interventi immediati né aggiornamenti obbligatori. La marcia indietro ridimensiona uno scenario considerato critico da molti osservatori. Resta però un cambio di prospettiva sulla gestione futura dei driver meno recenti.
Su Microsoft driver legacy sarà senza aggiornamenti garantiti dal 2026
La questione non si chiude del tutto. Microsoft ha confermato che dal 15 gennaio 2026 non sarà più assicurato l’aggiornamento automatico dei driver legacy. Ogni nuovo rilascio dovrà essere valutato singolarmente e approvato dall’azienda. Questo significa che eventuali update arriveranno solo in presenza di problemi gravi. Non è previsto un supporto continuativo come in passato. La differenza è sostanziale rispetto allo scenario temuto.
Le periferiche già operative non verranno disattivate. Tuttavia il loro ciclo di vita dipenderà dalla stabilità del software attuale. In caso di vulnerabilità importanti, l’intervento non sarà scontato. Per molte imprese si tratta comunque di un sollievo. L’alternativa avrebbe comportato investimenti imprevisti e gestione complessa dei parchi macchine. Anche sul piano ambientale il dietrofront pesa. Evita la produzione di rifiuti elettronici non necessari. La scelta appare come un compromesso tra innovazione e continuità. Microsoft prosegue nella modernizzazione del sistema, ma senza strappi immediati. Gli utenti potranno pianificare con calma eventuali sostituzioni. Il confronto resta aperto, soprattutto per chi utilizza infrastrutture datate in ambito professionale.
