Per anni il diesel è stato indicato come un capitolo destinato a chiudersi, travolto dall’avanzata dell’elettrico e dalle normative sempre più severe. Eppure il mercato racconta una storia meno lineare. Se le immatricolazioni del nuovo non brillano, la domanda nell’usato resta sostenuta e molti automobilisti continuano a preferire il gasolio per autonomia e consumi contenuti. In questa situazione, Stellantis starebbe riconsiderando la propria strategia, valutando il ritorno di un motore diesel aggiornato e compatibile con le future normative Euro 7.
Al centro delle indiscrezioni c’è un nuovo 1.6 di ultima generazione, evoluzione della famiglia Multijet, che potrebbe essere affiancato da un sistema mild hybrid a 48 Volt per contenere emissioni e consumi. Una soluzione tecnica che permetterebbe a Stellantis di mantenere viva un’alternativa ancora richiesta, soprattutto da chi percorre molti chilometri ogni anno. Non si tratterebbe di una semplice ripresa del passato, ma di un’interpretazione moderna del diesel, più efficiente e integrata con sistemi elettrificati leggeri.
La scelta non sarebbe casuale. In una fase di transizione in cui l’elettrico cresce ma non convince tutti, offrire una gamma ampia diventa una strategia commerciale importante. Stellantis sembra voler mantenere aperte più strade, evitando di puntare su un’unica tecnologia.
Stellantis guarda ai B-SUV per il rilancio del diesel
Il settore che potrebbe beneficiare maggiormente di questa svolta è quello dei B-SUV, oggi tra i più vivaci in Europa e in Italia. Modelli compatti ma versatili, scelti da famiglie e pendolari, che spesso cercano un compromesso tra costi di gestione e praticità. In questo contesto, nomi come Jeep Avenger e Fiat 600 vengono indicati tra i candidati più probabili ad accogliere un motore diesel.
Entrambe condividono piattaforma e filosofia, e potrebbero sfruttare l’eventuale nuovo 1.6 elettrificato per attrarre quella fetta di clientela rimasta orfana di alcune motorizzazioni a gasolio. Anche Alfa Romeo Junior potrebbe rientrare nella strategia, ampliando ulteriormente le possibilità di scelta. Non è escluso che perfino Fiat Grande Panda, già proposta con motorizzazioni benzina, ibride ed elettriche, possa affiancare un’opzione diesel per completare la gamma.
L’idea di fondo sembra chiara. Non si intende sostituire l’elettrico, ma affiancarlo. Stellantis potrebbe così rispondere a esigenze diverse, lasciando agli automobilisti la libertà di scegliere la tecnologia più adatta alle proprie abitudini di guida. Se le anticipazioni dovessero trovare conferma, il diesel non tornerebbe come protagonista assoluto, ma come parte di un’offerta più articolata, in cui tradizione e innovazione convivono senza escludersi. In un mercato incerto, la flessibilità potrebbe rivelarsi la carta vincente per Stellantis.
