Apple amplia la propria offerta di monitor professionali e introduce una doppia proposta: Studio Display e Studio Display XDR, entrambi da 27 pollici con risoluzione 5K ma posizionati su due livelli distinti per luminosità, frequenza di aggiornamento e tecnologia del pannello.
L’obiettivo è coprire esigenze differenti, dal creator al professionista che lavora con HDR spinto e contenuti ad alta dinamica, mantenendo un ecosistema completamente integrato con Mac (come i nuovi MacBook Pro M5) e iPad.
Due 5K, due filosofie: cosa cambia tra Studio Display e XDR
La base resta comune: pannello Retina 5K da 27” con risoluzione 5120×2880 a 218 ppi e supporto a 1 miliardo di colori. Tuttavia, è nella gestione della luce che emerge la vera differenza. Studio Display offre luminosità fino a 600 nit, refresh rate a 60Hz e ampia gamma cromatica P3 con True Tone. È pensato per chi lavora con fotografia, grafica e produzione video non HDR estrema, mantenendo una resa cromatica accurata e una superficie configurabile con vetro standard o nanotexture.
Studio Display XDR, invece, adotta una retroilluminazione mini-LED con 2.304 zone di dimming locali, spingendo la luminosità fino a 1.000 nit in SDR e fino a 2.000 nit di picco HDR con rapporto di contrasto 1.000.000:1. Integra un refresh rate a 120Hz con sincronizzazione adattiva tra 47 e 120Hz, offrendo maggiore fluidità anche in ambito gaming o nelle animazioni professionali. Oltre alla gamma P3, supporta anche Adobe RGB.
Connettività Thunderbolt 5 e dotazione professionale
Entrambi i modelli integrano Thunderbolt 5 con velocità fino a 120Gbps, affiancato da due porte USB-C fino a 10Gbps. È possibile collegare in serie fino a quattro Studio Display. Il cavo Thunderbolt 5 Pro incluso fornisce alimentazione fino a 96W su Studio Display e fino a 140W su Studio Display XDR, sufficiente per la ricarica anche dei MacBook Pro più esigenti.
La dotazione multimediale è identica per entrambe le versioni: fotocamera 12MP Center Stage con supporto Panoramica Scrivania, tre microfoni in array con qualità studio e sistema audio a sei speaker con woofer force-cancelling e audio spaziale, con bassi fino al 30% più profondi rispetto alla generazione precedente.
Ergonomia, materiali e compatibilità
Studio Display è disponibile con sostegno a inclinazione regolabile da -5° a +25°, oppure configurabile con sostegno a inclinazione e altezza regolabili (105 mm totali) o adattatore VESA 100×100 mm per orientamento orizzontale e verticale. Studio Display XDR include di serie inclinazione e altezza regolabili, con opzione VESA per montaggio personalizzato.
Apple sottolinea l’uso di materiali riciclati: 100% alluminio riciclato nel sostegno e fino all’80% di vetro riciclato nella versione standard. La compatibilità copre Mac con chip Apple Silicon e macOS Tahoe 20.3.1 o successivi, inclusi MacBook Pro dal 2021 in poi, Mac Studio 2022+, Mac mini 2020+, Mac Pro 2023+ e iMac 24” 2021+. Ampio anche il supporto iPad, con iPad Pro M5 che può sfruttare i 120Hz del modello XDR, mentre gli altri modelli compatibili si fermano a 60Hz.
Prezzi e disponibilità in Italia
I nuovi monitor sono preordinabili dal 4 marzo alle 15:15 e disponibili dall’11 marzo negli Apple Store e presso i rivenditori autorizzati. Il prezzo di listino di Studio Display parte da 1.699 euro per la versione con vetro standard e sostegno a inclinazione regolabile. Le versioni con vetro nanotexture partono da 1.999 euro, mentre le configurazioni con sostegno regolabile in altezza arrivano fino a 2.399 euro.
Il prezzo di listino di Studio Display XDR parte da 3.499 euro con vetro standard e sostegno regolabile, mentre la variante con vetro nanotexture raggiunge 3.799 euro. Per il settore Education, i prezzi partono da 1.599 euro per Studio Display e da 3.389 euro per Studio Display XDR.



