A tre anni dal debutto, Volvo interviene sulla EX30 con un aggiornamento sostanziale per il Model Year 2026. Non si tratta di un semplice ritocco di gamma, ma di un’evoluzione che punta su tre direttrici precise: maggiore accessibilità, integrazione tecnologica più avanzata e aggiornamento dell’esperienza a bordo.
La EX30 resta il modello d’ingresso nella strategia elettrica del marchio svedese e continua a rappresentare uno dei pilastri della transizione verso una gamma completamente a zero emissioni.
Una nuova porta d’accesso alla gamma: arriva il 150 CV
La novità più significativa riguarda la meccanica. Volvo introduce una nuova unità elettrica da 150 CV (110 kW), pensata come motorizzazione entry level. Finora la EX30 era disponibile con potenze superiori, da 272 e 428 CV. L’arrivo del 150 CV cambia il posizionamento del modello: non più solo SUV compatto elettrico dalle prestazioni brillanti, ma anche opzione concreta per chi cerca un’auto da commuting urbano o utilizzo quotidiano con maggiore attenzione all’efficienza.
Il nuovo motore può essere abbinato a due configurazioni di batteria. La Standard Range da 51 kWh (49 kWh netti) offre un’autonomia dichiarata di 339 km nel ciclo WLTP. La Extended Range da 69 kWh (65 kWh netti) arriva invece fino a 476 km WLTP secondo i dati del costruttore. Con questa mossa Volvo amplia la platea potenziale, inserendo in gamma una versione che potrebbe abbassare sensibilmente il prezzo di accesso.
EX30 diventa anche power bank: debutta il Vehicle-to-Load
Un’altra novità rilevante è l’introduzione della tecnologia Vehicle-to-Load (V2L). La EX30 2026 può alimentare dispositivi esterni sfruttando l’energia della batteria dell’auto. Attraverso un adattatore opzionale da collegare alla porta di ricarica di Tipo 2, è possibile fornire energia a biciclette elettriche, laptop, tablet o attrezzatura da campeggio. È una funzione che amplia l’idea di mobilità elettrica, trasformando l’auto in una riserva energetica mobile. La funzione sarà resa disponibile durante l’estate anche sui modelli già circolanti tramite aggiornamento over-the-air, segnale di un ecosistema software sempre più centrale nella filosofia Volvo.
La novità più interessante, però, è l’arrivo di Google Gemini, che sostituirà progressivamente il tradizionale Google Assistant. Gemini introduce un’interazione più naturale basata sull’intelligenza artificiale, con la possibilità di consultare il manuale d’uso tramite dialogo vocale e assistere nella composizione di messaggi di testo. L’obiettivo dichiarato è migliorare la sicurezza riducendo le distrazioni alla guida.
