Fossili australiani riscrivono la vita dopo l’estinzione di massa
Fossili australiani rivelano che 250 milioni di anni fa anfibi marini colonizzavano mari bassi su scala quasi globale.
100 Nel Kimberley occidentale, oggi terra rossa, polvere e distese che sembrano infinite, 250 milioni di anni fa si affacciava una baia poco profonda brulicante di vita. Dove ora il paesaggio è arido e spazzato dal vento, si muovevano predatori marini dalla forma insolita, anfibi che ricordavano alla lontana rane e salamandre ma che avevano scelto il mare come territorio di caccia. Il pianeta stava ancora rialzandosi dalla più devastante estinzione di massa della sua storia, quella che alla fine del Permiano spazzò via la maggior parte delle specie viventi, ben prima dell’epoca dei dinosauri. Eppure, lungo quelle coste, la vita aveva già trovato il modo di reinventarsi.
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