Le 27 turbine a gas installate da xAI a Southaven hanno acceso uno scontro che va oltre il perimetro industriale. L’impianto temporaneo, attivato per alimentare infrastrutture legate all’intelligenza artificiale, è finito al centro di un’inchiesta di NBC News e di una mobilitazione civica che chiede verifiche immediate e lo spegnimento delle macchine.
Secondo le ricostruzioni, le unità sarebbero state posizionate senza un confronto preventivo con la comunità locale. Il risultato, raccontano i residenti, è un rumore continuo fatto di ruggiti, scoppi e vibrazioni percepibili nelle abitazioni circostanti, giorno e notte. Nel frattempo l’azienda ha previsto una soluzione temporanea: una barriera acustica dal valore di 7 milioni di dollari. Misura che, però, non ha placato le contestazioni.
Le denunce dei residenti
Nei quartieri attorno al sito di Southaven il malcontento è concreto. I residenti parlano di difficoltà a dormire, finestre che tremano e animali domestici agitati. Le turbine, attive in modo continuativo secondo le testimonianze raccolte, avrebbero modificato la qualità della vita in poche settimane.
Le segnalazioni alle autorità locali si sono moltiplicate: reclami formali, richieste di ispezioni e verifiche sui livelli di emissione sonora. La questione non riguarda solo il fastidio acustico, ma anche possibili implicazioni sanitarie legate all’esposizione prolungata al rumore. Il nodo centrale, per la comunità, resta il processo decisionale. L’assenza di consultazioni preliminari viene percepita come un’imposizione, più che come una scelta condivisa.
I piani di xAI e il nodo autorizzazioni
Dal lato aziendale, le turbine sono descritte come una soluzione necessaria per sostenere la domanda energetica dei data center collegati ai progetti di intelligenza artificiale. Il nome di Elon Musk, legato all’ecosistema di iniziative tecnologiche che richiedono grandi volumi di calcolo, amplifica l’attenzione mediatica sul caso.
xAI sostiene che le 27 unità temporanee verranno sostituite, una volta completato l’iter autorizzativo, da 41 turbine permanenti progettate per essere meno rumorose. È una promessa che si intreccia con il tema dei permessi ambientali, delle valutazioni di impatto e delle eventuali verifiche da parte degli enti regolatori.
Esperti del settore sottolineano che l’efficacia di una barriera acustica dipende da molte variabili: configurazione delle turbine, direzione di propagazione del suono, orari di funzionamento e distanza dalle abitazioni. Senza interventi strutturali, la riduzione percepita potrebbe risultare parziale.
