Per chi non lo sapesse, esistono varie tipologie di sospensioni, le sospensioni indipendenti di tipo pneumatico godono di grande popolarità per fare un esempio, in passato però quelle di tipo a balestra andavano assolutamente per la maggiore, costituite nello specifico da una serie di piastre di acciaio con lunghezza e curvatura diversa che scorrevano l’una sull’altra nel momento in cui ricevevano un qualche tipo di sollecitazione meccanica, andando di fatto ad appiattire la curvatura che faceva da escursione per compensare l’oscillazione.
Questa particolare tipologia di sospensioni, seppur davvero molto resistente, nel corso degli anni ha dovuto cedere il passo in favore di soluzioni decisamente più aggiornate e funzionali, questo poiché le sospensioni a balestra facevano sentire all’abitacolo ogni tipo di oscillazione a causa della scarsa escursione che offrivano.
Nonostante dunque si tratti di una tecnologia tutto sommato abbastanza obsoleta, di recente la divisione francese di Stellantis ha depositato un brevetto che mostra una possibile rinascita per questa tipologia di sospensioni, non siamo nuovi a novità di questo genere dal momento che la divisione francese dell’azienda spesso offre soluzioni decisamente poco convenzionali, sicuramente questa rispetta pienamente la regola.
Il brevetto
L’azienda nello specifico ha mostrato un brevetto che va a eliminare il limite principale di questa tecnologia, la scarsa escursione, l’azienda infatti ha lavorato nello specifico punto in cui la sospensione va ad agganciarsi al semiasse, nell’esatto punto, che potete vedere nella prima immagine, l’azienda ha inserito un perno incavato a forma di T all’interno del quale è presente un ulteriore lamina sottile che garantisce un ulteriore escursione in caso di sollecitazione, quest’ultima infatti può appiattirsi in modo da permettere al perno di salire dal basso verso l’alto in caso di sollecitazioni importanti, ciò secondo l’azienda dovrebbe garantire ulteriori 2,5 cm di escursione.
Ovviamente si tratta solamente di un brevetto che non necessariamente vedrà la luce del giorno, generalmente le aziende per sicurezza brevettano tutto ciò che vanno a progettare in modo da garantirsi i diritti su quella tecnologia, non è scontato che però un giorno non potremmo vedere il grande ritorno di questa tipologia di sospensione, attualmente quest’ultima è utilizzata sui mezzi pesanti come camion di grandi dimensioni o addirittura treni.


