Operatore mobile più veloce: la risposta ora arriva dai numeri, non dalle pubblicità. I dati raccolti con l’app CheBanda di Altroconsumo, attraverso oltre 9.300 test effettuati in dodici mesi, fotografano le prestazioni reali delle reti italiane in 4G e 5G.
Non si tratta di benchmark di laboratorio, ma di misurazioni sul campo: utenti che verificano velocità di download, qualità della navigazione e stabilità dello streaming. Il risultato evidenzia differenze concrete tra operatori e tra tecnologie.
La classifica generale: chi guida il mercato
Combinando i risultati di 4G e 5G, la graduatoria complessiva vede Vodafone in testa per qualità globale della rete. Velocità, esperienza di navigazione e streaming concorrono al punteggio finale, e il margine rispetto ai competitor è significativo.
Alle spalle si posiziona Fastweb, che mostra performance solide soprattutto in 4G. Terza Tim, che recupera terreno grazie ai risultati in 5G.
Chiudono la classifica WindTre e Iliad, entrambe valutate su un numero adeguato di test ma distanziate rispetto ai primi tre operatori. Il quadro non è uniforme: la gerarchia cambia se si analizzano separatamente le due tecnologie.
4G contro 5G: la distanza è netta
La differenza tra 4G e 5G è il vero spartiacque. Il 5G si conferma nettamente più performante, con velocità medie spesso più che doppie rispetto al 4G. Questo incide direttamente su streaming in alta definizione, download di file pesanti e tempi di caricamento.
Ecco le velocità medie di download rilevate:
- Vodafone: 84 Mbps in 4G – 201 Mbps in 5G
- Fastweb: 47 Mbps in 4G – 102 Mbps in 5G
- Tim: 42 Mbps in 4G – 110 Mbps in 5G
- WindTre: 35 Mbps in 4G – 92 Mbps in 5G
- Iliad: 30 Mbps in 4G – 63 Mbps in 5G
I numeri spiegano perché alcune reti garantiscano uno streaming più stabile e una navigazione più fluida. Non conta solo il picco massimo, ma la consistenza su migliaia di test.
La diffusione del 5G è in crescita: la quota di test effettuati su questa rete è aumentata rispetto all’indagine precedente. Tuttavia, la penetrazione varia tra operatori. Alcuni, come Fastweb, registrano una percentuale elevata di utilizzo in 5G, mentre altri mostrano una copertura ancora meno estesa. Questo incide sul punteggio finale complessivo.
Cosa significa per chi sceglie un operatore
La scelta dell’operatore non può basarsi solo su uno slogan o su una velocità teorica dichiarata. I dati reali mostrano che il vantaggio competitivo oggi dipende dal bilanciamento tra copertura, diffusione del 5G e performance medie effettive.
Chi utilizza intensivamente streaming e download pesanti può beneficiare di una rete con 5G più maturo. In altre aree, dove il 5G è meno diffuso, la qualità del 4G resta determinante. Il messaggio che emerge dall’indagine è pragmatico: la velocità è misurabile, ma la scelta migliore resta quella che tiene conto del territorio in cui si vive e dell’esperienza reale garantita giorno dopo giorno.
