Dopo anni di critiche da parte degli utenti Apple, Microsoft interviene in modo deciso sulla versione macOS di OneDrive. Modifica infatti l’applicazione per renderla finalmente coerente con l’esperienza del sistema operativo iOS. La nuova versione abbandona definitivamente l’impressione di essere un semplice porting della controparte Windows e adotta un’interfaccia sviluppata con SwiftUI, il framework moderno di Apple per la creazione di app native.
Il cambiamento più evidente riguarda l’Activity Center, ovvero la finestra che si apre cliccando sull’icona di OneDrive nella barra dei menu. In passato questa sezione era percepita come poco integrata, con elementi grafici e pulsanti che stonavano rispetto al resto dell’ambiente macOS. Con l’aggiornamento, l’Activity Center presenta un design più pulito, reattivo e coerente con le linee guida estetiche di Apple. La gestione dello stato di sincronizzazione risulta ora più chiara e immediata, così come l’accesso alle impostazioni rapide. Microsoft ha lavorato anche sulle micro-interazioni e sulla fluidità delle animazioni, con l’obiettivo di offrire un’esperienza visiva più naturale per gli utenti Mac. L’impressione generale è quella di un’app finalmente pensata per macOS e non semplicemente adattata.
Un altro elemento interessante è il supporto a Liquid Glass su macOS 26, una delle novità grafiche più riconoscibili dell’ultima versione del sistema operativo.
Accessibilità e coerenza visiva, OneDrive si allinea al mondo Apple
Oltre all’aspetto puramente estetico, l’aggiornamento di OneDrive introduce miglioramenti rilevanti anche sul fronte dell’accessibilità. La nuova versione integra funzionalità come VoiceOver e Full Keyboard Access, strumenti fondamentali per chi utilizza tecnologie assistive o preferisce navigare il sistema tramite tastiera. Si tratta di un passo importante verso una maggiore inclusività, in linea con l’attenzione che Apple dedica da sempre a questi temi.
Anche le finestre di dialogo sono state riprogettate per rispecchiare lo stile di macOS 26, con un linguaggio visivo coerente e uniforme. Il risultato è un’app che non appare più come un elemento esterno, ma come parte integrante dell’ecosistema Mac. Tale cambiamento potrebbe contribuire a migliorare la percezione del servizio cloud di Microsoft tra gli utenti Apple, che finora avevano spesso privilegiato soluzioni più strettamente integrate come iCloud.
Il rilascio della nuova interfaccia di OneDrive è già iniziato in versione beta e sarà distribuito pian piano a tutti. Per Microsoft si tratta di un segnale chiaro, insomma anche su Mac, OneDrive vuole giocare un ruolo da protagonista.
