Per tre anni è stata la promessa elettrica del Toro. Ora il piano cambia. La futura Lamborghini Lanzador non nascerà più come supercar 100% elettrica. A confermarlo è stato il CEO Stephan Winkelmann, che ha parlato apertamente di un interesse della clientela “vicino a zero” verso un modello completamente a batteria.
Una dichiarazione che pesa, soprattutto considerando che il concept era stato presentato nell’agosto 2023 alla Monterey Car Week come simbolo della nuova era elettrica del marchio.
Un progetto ambizioso, ma fuori mercato
La Lanzador era stata concepita come una 2+2 Ultra GT a zero emissioni, con debutto inizialmente previsto nel 2028 e poi slittato al 2029. Sulla carta, i numeri erano da capogiro: doppio motore elettrico, oltre un megawatt di potenza (circa 1.340 CV), 0-100 km/h in 2,4 secondi e velocità massima prossima ai 350 km/h. Prezzo stimato attorno ai 280.000 euro. Specifiche che, tecnicamente, non facevano una piega. Il problema non è mai stato l’ingegneria. È stato il mercato.
Secondo Winkelmann, la domanda per una Lamborghini elettrica pura è crollata nell’ultimo anno. I clienti storici del brand, abituati a V10 e V12 aspirati o ibridi, non sarebbero pronti a rinunciare al sound e alla teatralità meccanica che definiscono l’identità del marchio.
E qui c’è un punto interessante: nel segmento delle supercar di lusso, la transizione elettrica non segue necessariamente la stessa traiettoria del mercato generalista. .
Lanzador sì, ma ibrida
Il nome Lanzador non verrà archiviato. La strategia attuale prevede una possibile trasformazione in modello ibrido plug-in, con una soluzione tecnica simile a quella adottata dalla Lamborghini Revuelto. La Revuelto, primo PHEV del marchio, combina un V12 da 6,5 litri con tre motori elettrici per una potenza complessiva di 1.001 CV. Un compromesso che mantiene l’anima Lamborghini, introducendo al contempo elettrificazione e riduzione delle emissioni. La stessa logica è stata applicata anche alla Lamborghini Urus, che ha accantonato i piani full electric in favore di una declinazione ibrida plug-in. In sostanza, Lamborghini non sta rinnegando l’elettrificazione. Sta scegliendo un percorso più graduale e coerente con la propria clientela.
Ferrari va in direzione opposta
Mentre il Toro rallenta, il Cavallino accelera. Ferrari è pronta al debutto della sua prima elettrica, la Ferrari Luce, segnando una differenza strategica significativa tra i due marchi italiani. Due filosofie diverse davanti alla stessa trasformazione industriale. Da una parte chi preferisce consolidare l’ibrido ad alte prestazioni, dall’altra chi scommette su un salto diretto nel full electric.
