Mentre la One UI 8.5 si prepara al debutto stabile sui Samsung Galaxy S26, iniziano già a emergere le prime anticipazioni sulla futura One UI 9. Secondo le indiscrezioni, Samsung avrebbe avviato i primi test interni della nuova interfaccia basata su Android 17, e alcune immagini trapelate offrono un primo sguardo alle novità.
Non parliamo di rivoluzioni radicali, ma di un’evoluzione coerente con la strategia dell’azienda: raffinamento grafico e maggiore integrazione dell’intelligenza artificiale.
Ritocchi estetici e nuova schermata aggiornamenti
Le prime differenze visibili riguardano l’estetica. La schermata dedicata alla verifica degli aggiornamenti mostra un layout rinnovato, con nuove immagini illustrative e una grafica leggermente più moderna rispetto alla One UI 8.5. Anche gli sfondi di sistema cambiano tonalità, sia in modalità chiara sia in modalità scura, suggerendo un lavoro di armonizzazione cromatica. La schermata di benvenuto non introduce cambiamenti sostanziali, ma conferma la numerazione 9.0 e un’identità visiva leggermente più pulita. Un’evoluzione sottile, ma coerente con la filosofia Samsung degli ultimi anni: migliorare senza stravolgere.
Samsung Internet cambia approccio
Più interessanti i cambiamenti su Samsung Internet. Compare una nuova barra di ricerca compatta, posizionata nella parte inferiore dello schermo. Include campo di ricerca, accesso alle funzioni AI, schede recenti e menu. La barra si nasconde automaticamente durante lo scroll verso il basso e riappare quando si scorre verso l’alto, favorendo un’esperienza di navigazione più immersiva. È una soluzione che punta alla praticità su display grandi, riducendo la necessità di raggiungere la parte superiore dello schermo.
Ask AI: l’AI che dialoga con le pagine web
La vera novità si chiama Ask AI. Questa funzione permetterà agli utenti di porre domande direttamente sulla pagina web visualizzata. Non solo riepilogo o traduzione tramite Galaxy AI, ma possibilità di interrogare il contenuto in modo contestuale. In pratica, si potrà chiedere chiarimenti, approfondimenti o spiegazioni su ciò che si sta leggendo, senza uscire dalla pagina. Sui modelli di fascia alta l’integrazione dovrebbe essere più completa, sfruttando al massimo le capacità locali dell’intelligenza artificiale. L’idea è trasformare il browser in uno spazio interattivo, non più solo passivo.
