La voce di OpenAI si allarga oltre il software. L’azienda starebbe preparando una linea di dispositivi che includerebbe uno smart speaker con videocamera, occhiali intelligenti e una lampada con funzioni AI. Il progetto coinvolgerebbe un team interno di oltre 200 persone e il primo prodotto, lo speaker, potrebbe debuttare all’inizio del 2027, con un prezzo stimato tra 185 e 280 euro. La presenza di una videocamera permetterebbe al dispositivo di riconoscere oggetti e interpretare le azioni nella stanza, comprese le conversazioni, rendendo le interazioni più ricche e contestualizzate. L’attenzione al design è affidata a figure di rilievo, tra cui l’ex designer Apple Jony Ive, la cui esperienza nel creare linguaggi estetici iconici potrebbe dare al dispositivo un aspetto distintivo, elegante e riconoscibile.
Funzioni e innovazioni dello speaker
Il nuovo speaker AI OpenAI promette di integrare capacità avanzate di riconoscimento facciale, consentendo transazioni sicure per pagamenti e acquisti. La videocamera, al di là della semplice registrazione, sarebbe capace di osservare l’ambiente circostante e fornire informazioni contestuali, supportando servizi intelligenti direttamente dall’hardware. L’AI potrebbe quindi adattarsi ai comportamenti degli utenti, fornendo suggerimenti personalizzati e interazioni più naturali. Gli sviluppatori hanno lavorato per garantire che le funzionalità siano integrate senza complicazioni, puntando a una gestione intuitiva delle autorizzazioni e alla sicurezza dei dati. L’interazione vocale e visiva combinata con l’estetica dei prodotti mira a creare un’esperienza immersiva e coinvolgente, con un design compatto e raffinato che potrebbe distinguersi sul mercato degli smart device domestici.
Oltre allo speaker, la roadmap di OpenAI contempla occhiali smart, segmento attualmente dominato da Meta, con un lancio previsto nel 2028. La lampada intelligente è invece ancora in fase di sperimentazione, con alcuni prototipi già testati, ma senza certezze sulla forma definitiva. La presenza di videocamere in tutti i dispositivi potrebbe sollevare questioni legate alla privacy, vista l’osservazione costante delle abitudini degli utenti e le interazioni basate sull’AI. Il progetto mostra un interesse crescente di OpenAI a espandersi nel mondo fisico dei dispositivi intelligenti, trasformando la presenza digitale in oggetti che dialogano direttamente con l’ambiente domestico. L’innovazione delle funzionalità integrate si accompagna così a un’attenzione particolare all’esperienza utente, al design e alla gestione dei dati sensibili.
