Di recente, sembra riemergere il progetto riservato ai smartwatch di Meta. Dopo essere stato “cancellato”, il dispositivo potrebbe tornare protagonista con una nuova versione, nome in codice “Malibu 2“. Le indiscrezioni arrivano da The Information, che cita fonti vicine all’azienda. Secondo il report, il debutto non sarebbe neppure così lontano. Si parla, infatti, di un lancio entro la fine dell’anno. Una tempistica interessante, soprattutto considerando quanto sia affollato il mercato dei wearable e quanto sia complesso ritagliarsi uno spazio. Il punto chiave del rilancio non sarebbe solo hardware, ma esperienza. L’idea, infatti, sarebbe quella di fondere monitoraggio avanzato della salute con un assistente intelligente basato su Meta AI, integrato direttamente al polso.
Meta AI integrato su un nuovo smartwatch? Ecco i dettagli
Non un semplice orologio smart, quindi, ma qualcosa che punta a diventare un’estensione costante dell’ecosistema Meta. Un oggetto che non si limita a contare passi o notifiche, ma che prova a inserirsi nella routine quotidiana come hub personale sempre connesso. Sul piano tecnico, per ora, tutto tace. Nessuna conferma su design, autonomia o sistema operativo. Ma il focus dichiarato su intelligenza artificiale e funzioni health lascia intuire un prodotto che punta a competere con dispositivi già consolidati su tale mercato. Tra cui Apple Watch, Galaxy Watch e Google Pixel Watch.
Lo smartwatch non sarebbe un caso isolato. Allo stesso tempo, l’azienda starebbe lavorando su “Hypernova 2“. Si tratta di nuova generazione degli occhiali smart sviluppati con Ray-Ban. Dopo i segnali incoraggianti dei modelli attuali, Meta sembra intenzionata a rafforzare la propria presenza anche su tale fronte. Ancora più ambizioso il progetto “Artemis“, occhiali AR attesi per il 2027 e pensati per proiettare contenuti digitali direttamente sulla lente. Considerando tali indiscrezioni è evidente che Meta vuole costruire un ecosistema di dispositivi indossabili interconnessi, dove AI e realtà aumentata smettono di essere concetti futuristici e diventano strumenti quotidiani.
