Un’indiscrezione che arriva dalla catena di fornitura asiatica mette in fibrillazione: la tabella di marcia per il primo iPhone pieghevole procede senza scossoni. Le indicazioni puntano verso un lancio autunnale insieme ai modelli iPhone 18 Pro e Pro Max, mentre la variante “base” della gamma 18 slitterebbe a inizio 2027, segnando una separazione netta tra le fasce della lineup. La produzione di massa dei pannelli pieghevoli sarebbe prevista per luglio, nello stesso periodo degli schermi destinati ai modelli Pro. Il dettaglio temporale rafforza l’idea di un debutto coordinato a settembre, con l’evento tradizionale dedicato ai dispositivi di punta.
Un formato che allarga l’orizzonte
Per il suo iPhone pieghevole, Apple avrebbe scelto un form factor inedito, più largo rispetto ai modelli a libretto oggi diffusi. La scelta mira a un’esperienza più vicina a quella di un piccolo tablet quando lo schermo è aperto, senza rinunciare alla portabilità. Le proporzioni differenti cambiano il modo di usare app, video e multitasking, con interfacce che guadagnano spazio orizzontale. Le voci parlano di una cerniera progettata per ridurre la piega visibile e di un pannello OLED sviluppato su specifiche molto rigide. Il risultato atteso è un dispositivo complesso, dove il display diventa l’elemento centrale dell’identità del prodotto.
Per i display, la scelta ricade su un fornitore unico: Samsung, mentre LG verrebbe messa in secondo piano. La decisione punta a standard qualitativi elevati e a volumi compatibili con un lancio globale. Parallelamente, emergono segnali di un modello concorrente con proporzioni simili, noto come Galaxy Z Wide Fold, atteso prima dell’estate insieme al Galaxy Z Fold 8. Quando la produzione degli schermi dell’iPhone pieghevole entrerà nel vivo, il mercato avrà già un riferimento concreto di questo nuovo approccio. L’anticipo del rivale coreano prepara il terreno a un confronto diretto tra due interpretazioni della stessa idea con schermi più larghi, design ripensato, utilizzo ibrido tra telefono e tablet. Ma chi vincerà? Il progetto procede secondo le previsioni, con una strategia che separa i modelli premium dal resto della gamma e affida al display il ruolo di protagonista. Ora non ci resta che attendere.
