Il 2025 consegna al mercato auto italiano un quadro fatto di luci e ombre. Le immatricolazioni di vetture nuove si sono fermate poco sopra quota 1,5 milioni, con una contrazione contenuta rispetto all’anno precedente. Un dato che fotografa una domanda prudente, frenata da un contesto economico ancora incerto e da prezzi medi ormai stabilmente elevati.
Eppure, osservando gli ultimi mesi dell’anno, il comparto auto ha mostrato una certa capacità di assestamento. Le richieste di finanziamento hanno ripreso, con un picco soprattutto a novembre. Un segnale questo che una parte della clientela continua a ricorrere al credito per sostenere l’acquisto. La fascia di prezzo compresa tra 15.000 e 25.000 euro resta la più battuta, ma si nota anche un incremento delle domande per modelli oltre i 25.000 euro, accompagnato da una durata dei prestiti più lunga. Si tratta di una strategia chiara. Essa consiste nel distribuire la spesa nel tempo per rendere più sostenibile una rata che, altrimenti, sarebbe troppo onerosa.
Dal punto di vista anagrafico, la fetta più consistente degli acquirenti si concentra tra i 46 e i 60 anni. I giovani invece mostrano maggiore cautela, complice probabilmente una minore disponibilità economica. Geograficamente, il peso del credito si concentra soprattutto in alcune regioni del Centro-Nord, che continuano a rappresentare il cuore del mercato auto nazionale.
Auto usate, finanziamenti in aumento e boom dell’ibrido
Se il nuovo procede con passo misurato, l’usato accelera. Nel corso del 2025 i passaggi di proprietà sono cresciuti e, ancora più evidente, è stato l’incremento delle richieste di finanziamento legate all’acquisto di vetture di seconda mano. Sempre più automobilisti scelgono di diluire l’esborso nel tempo, optando per piani superiori ai cinque anni pur di abbassare l’impatto mensile sul bilancio familiare.
La fascia di prezzo più comune per l’auto usata si colloca tra i 15.000 e i 35.000 euro, segno che il consumatore medio punta a modelli relativamente recenti, evitando però i listini del nuovo. A trainare il mercato è soprattutto l’alimentazione ibrida, che consolida la propria leadership sia tra le immatricolazioni sia nei passaggi di proprietà. Le ibride rappresentano ormai una quota rilevante del nuovo e guadagnano terreno anche nell’usato. L’elettrico puro invece continua a crescere ma resta più sensibile al tema degli incentivi.
Interessante anche l’andamento dei veicoli commerciali, dove si nota una preferenza per finanziamenti brevi e importi contenuti. In un clima economico prudente, aziende e professionisti sembrano privilegiare formule che preservano liquidità e limitano l’esposizione debitoria. Il mercato auto 2025, dunque, non è fermo. Si sta semplicemente spostando, premiando soluzioni più accessibili e scelte orientate alla sostenibilità economica.
