Google Foto è uno dei servizi più utilizzati dell’ecosistema Google. Backup automatico, accesso multipiattaforma, strumenti di editing basati su AI e condivisione immediata ne fanno una soluzione centrale per milioni di utenti. Proprio per questo motivo, quando qualcosa si rompe nella sincronizzazione, il problema si fa notare. Negli ultimi giorni stanno aumentando le segnalazioni di un bug che impedisce la corretta visualizzazione di nuove foto e video sugli altri dispositivi collegati allo stesso account.
Cosa sta succedendo
Il comportamento anomalo è piuttosto specifico. Le nuove foto e i nuovi video risultano visibili sul dispositivo principale e sul sito web di Google Foto. Tuttavia, sugli altri device che utilizzano l’app mobile – sia Android che iOS – questi contenuti non compaiono.
Non si tratta quindi di un mancato caricamento sul cloud. Il backup sembra avvenire correttamente. Il problema emergerebbe nel momento in cui un dispositivo secondario tenta di “estrarre” i nuovi contenuti dalla libreria online senza averli generati direttamente. In pratica, la sincronizzazione tra device non sarebbe coerente, pur in presenza di backup funzionante.
Backup attivo, ma sincronizzazione incompleta
Se il backup fosse compromesso, i contenuti non sarebbero visibili nemmeno sul web o sul dispositivo principale. Invece, il materiale risulta correttamente archiviato nel cloud. Il bug sembrerebbe riguardare esclusivamente la fase di aggiornamento della libreria sugli altri dispositivi mobili. Una sorta di disallineamento temporaneo tra cloud e app secondaria.
Le prime segnalazioni sono comparse verso la fine della scorsa settimana e arrivano sia da utenti Android che iOS. Al momento non sembra trattarsi di un problema su larga scala, ma la sua natura è particolarmente frustrante. Google Foto viene scelto proprio per la continuità tra dispositivi. Se una foto scattata con lo smartphone non appare immediatamente sul tablet o su un secondo telefono, viene meno uno dei pilastri dell’esperienza.
Al momento il team di Google non ha riconosciuto ufficialmente l’esistenza del bug. Non sono stati pubblicati avvisi né rilasciati aggiornamenti correttivi specifici.
