Di recente, un dipendente di Best Buy, catena simbolo dell’elettronica di consumo negli Stati Uniti, è stato accusato di frode. Ciò dopo che un’indagine interna ha portato alla luce un sistema che avrebbe consentito di sottrarre merce per oltre 118.000 dollari. Il tutto sarebbe avvenuto nel punto vendita di Palm Beach Gardens, in Florida. Tutto, almeno all’inizio, sembrava scorrere nella normalità di un grande negozio tech: clienti, scontrini, inventari, procedure standard. Poi, durante una revisione periodica nel dicembre 2024, qualcosa non torna. I numeri non combaciano, alcune vendite appaiono strane, certe transazioni sembrano troppo generose per essere semplici promozioni. Da qui la decisione della direzione di approfondire, coinvolgendo investigatori privati. A questo punto, scavando nei registri, gli investigatori sono riusciti a ricostruire uno schema.
Best Buy: ecco cosa è emerso dalle ultime analisi condotte
Secondo quanto emerso, il dipendente avrebbe avuto accesso, o comunque utilizzato indebitamente, un codice speciale del manager, uno di quelli che autorizzano sconti straordinari. Solo che gli sconti, invece di essere occasionali e giustificati, sarebbero diventati sistematici e soprattutto estremi: riduzioni di prezzo fino al 99% su prodotti di fascia premium, inclusi MacBook Pro e altri dispositivi ad alto valore. Nel dettaglio, sono state individuate novantasette transazioni scontate a beneficio diretto dell’uomo. Ciò per oltre 81.000 dollari di merce. A ciò si aggiungono altre cinquantadue operazioni destinate a terzi, che avrebbero causato ulteriori perdite per circa 36.500 dollari.
Il presunto sistema prevedeva anche la monetizzazione rapida dei prodotti. Diversi MacBook Pro sono stati, infatti, recuperati presso banchi dei pegni locali. È lì che l’indagine trova riscontri concreti: registri delle transazioni, dispositivi fisicamente presenti e perfino un’impronta digitale attribuita al dipendente durante una delle vendite. Un dettaglio che, secondo gli inquirenti, avrebbe contribuito a consolidare il quadro accusatorio. Ciò che emerge, dunque, è una sequenza silenziosa di transazioni apparentemente regolari che nascondevano una truffa ben ragionata.
