L’idea del robot-operaio non è più fantascienza da catena di montaggio futuristica. Con Mentee Bot V3.1, l’ultima evoluzione sviluppata da Mentee Robotics, si entra in una fase diversa: non solo automazione, ma apprendimento diretto dai flussi di lavoro umani. Parliamo di un umanoide alto 175 cm, dal peso di circa 70 kg, progettato per muoversi tra scaffali, nastri trasportatori e magazzini industriali. Può sollevare fino a 25 kg e camminare a 1,5 metri al secondo. Numeri che lo collocano in un contesto operativo reale, non in un laboratorio sperimentale.
Architettura integrata: hardware, software e AI sotto lo stesso tetto
Uno degli aspetti più interessanti di Mentee Bot V3.1 è l’approccio integrato. Hardware, software embedded e intelligenza artificiale vengono sviluppati internamente, con un obiettivo chiaro: ridurre la distanza tra simulazione e mondo reale. In pratica, i comportamenti vengono addestrati in ambienti virtuali e poi trasferiti al robot fisico con interventi minimi di calibrazione. Questo riduce tempi di implementazione e rende più sostenibile la produzione su larga scala. È una strategia sempre più adottata nel settore robotico: meno patch manuali, più continuità tra training e applicazione.
Progettato per magazzini e logistica h24
Il contesto di utilizzo è chiaro: magazzini, stabilimenti produttivi e hub logistici. Per supportare operatività su più turni, Mentee Bot V3.1 integra una batteria sostituibile a caldo. Significa che può cambiare alimentazione senza spegnersi, lavorando potenzialmente 24 ore su 24. Dal punto di vista meccanico, il robot dispone di attuatori proprietari ad alta densità di coppia, progettati per combinare forza e precisione in spazi compatti. I 40 gradi di libertà garantiscono movimenti articolati e versatili, essenziali per operare in ambienti industriali complessi.
Mani “sensibili” e visione a 360 gradi
Un elemento chiave è il sistema tattile integrato nelle mani. Invece di affidarsi a soluzioni complesse e costose, Mentee Robotics utilizza un rilevamento tattile basato sui motori stessi. Meno componenti, maggiore affidabilità nella presa e nella manipolazione degli oggetti. Le giunture sono supportate da driver di precisione che assicurano stabilità e prevedibilità nei movimenti, requisito fondamentale quando si lavora accanto a persone o in ambienti dinamici. Sul fronte della percezione, il robot integra sensori montati sulla testa e un sistema di visione a 360 gradi. Telecamere fisheye posteriori e laterali completano la copertura dell’ambiente, riducendo i punti ciechi e migliorando la navigazione autonoma.
